Sbarco in Sicilia 1943, la storia è ancora tutta da scrivere

luglio 11, 2018

 

 

 

 

CATANIA – Dallo Sbarco in Sicilia, esattamente 75 anni fa, iniziò l’offensiva angloamericana contro le forze italo-tedesche. L’Operazione Husky non fu la passeggiata che i generali alleati credevano, ma fu una campagna militare durata 38 giorni, con sanguinosi scontri a fuoco, atti di eroismo e incomprensibili rese, stragi di civili e errori strategici. Ancora tante pagine di storia devono essere scoperte, lette e riscritte: per riaprire il dibattito culturale e proporre un nuovo segmento di turismo, quello storico militare, la Città metropolitana di Catania, con il Comune, la Regione siciliana e l’a presidenza dell’Assemblea regionale siciliana, ha organizzato un interessante convegno: “Operazione Husky 10 luglio 1943. Tra storia e luoghi della memoria”, che si è tenuto alle Ciminiere, con la partecipazione di accademici, saggisti e appassionati di divulgazione storica.

Il sindaco metropolitano, Salvo Pogliese, promotore dell’evento, ha chiarito le ragioni sottese al convegno e alle iniziative collaterali. «Questo incontro sancisce il rilancio del Museo storico dello sbarco in Sicilia 1943, voluto a suo tempo dal presidente della Provincia, Nello Musumeci. In occasione delle celebrazioni dei 75 anni da quegli eventi, possiamo porre attenzione al turismo storico militare, avvalendoci delle “Norme per la tutela e valorizzazione dei siti legati all’Operazione Husky” appena approvate dall’Assemblea regionale siciliana, già il prossimo 13 luglio, ci sarà la mostra di auto militari d’epoca che saranno esposte nell’area antistante il Museo, alle Ciminiere di viale Africa. Questo segmento turistico può senz’altro portare flussi aggiuntivi a quelli già esistenti». Su questo fronte l’assessore regionale al Turismo, Sandro Pappalardo, ha assicurato il massimo impegno per divulgare il patrimonio storico legato all’Operazione Husky anche alla stampa estera.

Il generale Claudio Minghetti, comandante dell’Esercito in Sicilia, ha auspicato che il Museo dello Sbarco venga visitato soprattutto dai giovani. «I ragazzi devono sapere che la libertà e la democrazia vanno custodite, difese e garantite nella quotidianità. Conoscere il passato consente di avere una visione del nostro futuro. Altrimenti si finisce per commettere errori, innescando nuovi conflitti. Ben vengano dunque iniziative come questo museo, che ha l’accortezza di esaminare eventi complessi e di enorme portata anche emotiva”.

Infine Riccardo Tomasello, presidente della cooperativa sociale Bios, ha preso la parola dicendo: «L’ispirazione del nostro lavoro nasce da un passo di Cicerone e in particolare dall’orazione in cui dice che “La memoria è tesoro e custode di tutte le cose”. Vogliamo eternare la storia dello sbarco in Sicilia valorizzando i luoghi della memoria. Il progetto è inclusivo nel senso che coinvolgerà tanti soggetti».

Ezio Costanzo, storico e saggista, ha introdotto i relatori, tutti di alto valore scientifico: Lucio Villari, Andrea Ungari, Andrea Augello, Alfio Caruso, Ornella Laneri, Mario Farrugia e Giuseppe Castronovo.

Daniele Lo Porto dal Giornale di Sicilia

 

One Comment

  1. Turi Sapienza

    luglio 11, 2018 at 9:43 pm

    Gentilissimo direttore , se la storia si deve ancora scrivere e sono passati ben 75 anni da quelle nefaste giornate , secondo te chi dovrebbe scriverla se la maggior parte , dei viventi in quel periodo , si trova adesso a passeggiare fra le nuvole ? Ma allora di cosa ha parlato ogni oratore invitato ? Da quelle quattro notizie che ho potuto apprendere in un articoletto messo in fretta , si parla di 38 giorni di dure battaglie e sanguinosi scontri a fuoco . Di atti di eroismo con stragi di civili e incomprensibili rese ed errori strategici . Ma unni , ma quannu . Non sarebbe stato meglio riunirvi in qualche famoso ristorante e parlare di ” quantu e` bona a pasta ALLA NORMA o i spaghetti CO NIURU DE SICCI ” o , se volevate restare in politica , di Di Maio e Salvini nuovi ” uomini Stato ” che , se ancora non sono finiti alle mani , poco vi manca ? Direttore , aspetto tue notizie . Grazie .

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