Nave Diciotti: Salvini, Toninelli, Mattarella e l’articolo 95 della Costituzione

agosto 25, 2018

 

 

Alfio Franco Vinci

Non ho mai avuto particolare apprezzamento per gli interventi e le analisi nel tempo originati dal senatore Maurizio Gasparri, questa volta però ,a proposito del caso della nave Diciotti, ha proprio centrato il cuore del problema e bisogna dargliene atto. Si chiede Gasparri, e  mi sono chiesto anche io: chi ha mandato la Guardia Costiera italiana a caricare naufraghi migranti  in acque maltesi? Perché è ripresa l’operatività di navi italiane in zone che non competono al nostro Paese? Chi disloca la Guardia Costiera italiana, che dovrebbe operare in acque territoriali ed al loro limite, anziché andare a prestare soccorso fin sotto le coste libiche?
Salvini, piaccia o meno il suo stile, fa il suo lavoro ponendo in essere i comportamenti e le azioni conseguenti alla linea di governo che esce dal contratto sottoscritto. Un po’ difficile capire la linea di Toninelli, da cui dipendono la Guardia Costiera e i porti.
Perché un conto è salvare vite umane in mare, compito a cui nessuno può sottrarsi, un conto è, invece, andarsele a cercare, e un conto ancora è aprire i porti, quando si sa che da quelle navi i clandestini, perché tali sono, non verranno fatti sbarcare.
Ancora una volta appare chiara l’incapacità  o forse l’impossibilità, del presidente del Consiglio di esercitare la funzioni previste dall’art 95 della Costituzione, e cioè dirigere la  politica generale del Governo,mantenere l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l’attività dei ministri.
Anche il presidente della Repubblica rischia con un intervento di moral suasion di fare il bis rispetto a quanto attribuitogli, anche se smentito dalla stampa nazionale in occasione dello sbarco a Trapani autorizzato dal premier Conte su intervento del Quirinale lo scorso 12 luglio.
L’intervento del capo dello Stato, se pure assolutamente informale e doveroso perché motivato da valutazioni umanitarie e di ordine internazionale, infatti è pur sempre imbarazzante per tutti i soggetti che, carta costituzionale alla mano, dovrebbero sbrigarsela da soli. Come dire “hai voluto la bicicletta?………”.
Temo che i tempi di questo Governo si accorcino sempre di più, perché dubito che Salvini sia in alcun modo disponibile a continuare a farsi smentire di fatto su ogni azione politicamente significativa posta in essere, pur discendente dal contratto di Governo. Purtroppo siamo condannati ad essere un popolo di cerchiobottisti, bravi nel passo del gambero e, nella migliore delle ipotesi, come titolava De Santis ” italiani brava gente”.

 

One Comment

  1. Armando Stavole

    agosto 25, 2018 at 6:13 pm

    Viva Vinci, cantata bene e suonata meglio.

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