“No borders”, arte senza frontiere

aprile 13, 2017

PALERMO – Senza frontiere, una scelta precisa di apertura e dialogo, perché l’arte non ha confini e la cultura è la nemica più autentica di ogni violenza e fondamentalismo, fino al 30 aprile, il Polo Museale regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo e la Fondazione Orestia di di Gibellina presentano la mostra “No Borders”, arti e vicende di 7 Popoli – Iran, Iraq, Libia, Siria, Somalia, Sudan, Yemen – curata da Francesca Corrao ed Enzo Fiammetta. come ha ricordato il presidente della Fondazione Lillo Pumilia, negli spazi espositivi della Cappella dell’Incoronazione (Via dell’Incoronazione, 11). “La Sicilia è un esempio di accoglienza”, ha dichiarato Valeria Li Vigni, direttrice del Polo museale. “Una terra dove i popoli che si sono avvicendati hanno lasciato un valore aggiunto, dando alla nostra cultura un coacervo di stimoli che la rendono unica e irripetibile.” A oltre vent’anni dal progetto delle Trame mediterranee, inteso come apertura verso l’altra sponda del Mediterraneo iniziato da Ludovico Corrao, la Fondazione Orestiadi scende in campo contro l’ordine esecutivo di Proteggere la nazione dall’ingresso dei terroristi musulmani negli Stati Uniti emanato da Donald Trump.
Le opere in mostra sono tutte di proprietà della Fondazione e provengono da mostre e iniziative derivanti dai contatti che l’istituzione ha avuto con i paesi oggi messi al bando. Il mondo dell’arte, da sempre abituato alle contaminazioni e al confronto, non ha fatto attendere la sua risposta, ovunque nel mondo. “No Borders” riprende l’iniziativa del Moma di New York: rendere omaggio – attraverso manufatti provenienti dalla collezione del Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi (gioielli, costumi, ceramiche) – ai sette paesi oggetto del bando, testimoniando che l’arte e il bello costituiscono l’antidoto più forte alla violenza terroristica e alla costruzione di inutili muri. Ai manufatti fa controcanto la sezione, curata da Francesca Corrao, che propone i versi di alcuni tra i più grandi poeti di quell’area: da Adonis (Siria) a Sa’adi Yùsuf (Iraq) sino a Warsan Shire, giovane poetessa di origini somale seguita da oltre settantamila seguaci su Twitter.

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