Non c’è kampo, ma c’è il sospetto

marzo 30, 2017

 

Potrebbe essere un caso fortuito, tuttavia due coincidenze costituiscono un indizio, tre addirittura una prova. Il riferimento è al nuovo film di Federico Moccia, le cui riprese sono appena iniziate in Puglia, ed il cui titolo è “ Non c’è Kampo”, con la K, praticamente identico al titolo del corto “ Non c’è campo” , con la C, del giovane regista palermitano Manfredi Russo. Questo è il primo indizio. Il secondo indizio è la trama. In entrambe le opere cinematografiche si narra di ciò che accadrebbe se all’improvviso si interrompesse ogni tipo di comunicazione telefonica e telematica, visto che la società nella quale viviamo è totalmente dipendente da questa tecnologia.

Il film del regista palermitano è stato presentato fuori concorso al Festival di Venezia nella sezione “Orizzonti”,  dedicata ai corti, ed è stato anche premiato dal pubblico al Festival internazionale dei corti di Sciacca nell’agosto del 2016. Il terzo indizio infatti è costituito dalla circostanza secondo la quale, sembrerebbe, che Federico Moccia abbia avuto un ruolo attivo al Festival di Venezia 2016, assistendo alle proiezioni dei “corti” fuori concorso ammessi proprio alla sezione “ Orizzonti ” della manifestazione

Non capita tutti i giorni, per un giovane regista, di scoprire di essere stato, in qualche modo, l’ispiratore di un grande artista come Federico Moccia. Chi sarà il padre naturale e quello putativo del film? Per conoscerlo non ci resta che attendere le reazioni degli interessati.

 

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