Note e arte a Giarre nell'incontro con la polifonia

Note e arte a Giarre nell'incontro con la polifonia

di Mario Pafumi

GIARRE – Con una straordinaria performance della Jonia Progetto Corale Storico e un Ensamble musicale formata da Francesca Gugliotta, Dario Militano, Marianna Musumeci, Dario Spina (violini), Clelia Lavinia (viola), Michele Russo (violoncello), Christian Vaccaro (contrabbasso) e Giuseppe Mignemi (pianoforte), diretti impeccabilmente dal Maestro Giuseppe Cristaudo, nel restaurato Duomo di Giarre, si è rinnovato nei giorni scorsi per il trentaquattresimo anno consecutivo l’“Incontro con la polifonia”. Uno degli appuntamenti clou dei giarresi, che inaugura tradizionalmente il cartellone delle manifestazioni sacre e profane natalizie cittadine. Ben due le standing ovation tributate dal pubblico che gremiva totalmente il massimo tempio giarrese. Coraggiosa e accattivante la scelta musicale di quest’anno costituita dalle musiche di Steve Dobrogosz, il 63enne pianista e compositore statunitense nato e cresciuto nella Carolina del Nord e poi trasferitosi nel 1978 a Stoccolma, dove abita tuttora.

La Jonia, che il prossimo anno festeggerà i sessanta anni di fondazione, stabilendo il record di corale polifonica più antica e più longeva di Sicilia, ha presentato il concerto “Roads”, diviso in due parti: “Mass”, un’opera di grande fascino, nella quale l’autore fonde i vari stili del proprio background musicale, il jazz, il pop e il classico. Di registro diverso, ma comunque rientrante nel connubio fra jazz ed esperienze corale la “Roads” di facile ascolto e immediato coinvolgimento, in cui parte importante ha il pianoforte che a tratti riproduce le improvvisazioni tipiche del jazz, ne è il motore ritmico ed alimenta il canto del coro portandolo a grandi intensità. Al concerto, oltre al sindaco Angelo D’Anna, che si è complimentato con la corale orami a pieno titolo patrimonio immateriale culturale della città, erano presenti tra gli altri, il parroco del Duomo, don Nino Russo, il fondatore della Corale, don Gaetano Nicolosi e Mons. Rosario Di Bella. Vivamente soddisfatto Sebastiano Grasso, vicepresidente dell’Associazione Amici della Musica, che da ben 34 anni organizza l’appuntamento, che ha annunciato come il coro sia già al lavoro per allestire un grande programma per festeggiare i 60 anni di fondazione il prossimo anno.

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