Omicidio Laura Russo: ergastolo definitivo per il padre omicida

luglio 18, 2019

di Katya Maugeri

È ergastolo, definitivo. La Corte di Cassazione lo ha confermato: Roberto Russo, 51 anni, l’uomo che cinque anni fa uccise nel sonno la figlioletta dodicenne Laura, nella casa di famiglia a San Giovanni La Punta dovrà scontare il carcere a vita. La Cassazione ha ritenuto inammissibile il ricorso dell’imputato contro la sentenza emessa il 12 novembre del 2018 dalla Corte d’assise d’appello di Catania, che aveva confermato quella di primo grado del 30 ottobre 2017. 

“Mia piccola stella hai vinto, abbiamo vinto – scrive la madre di Laura, Giovanna Zizzo – non tornerai più da me e questo mi  distrugge, la consapevolezza che non è cambiato nulla, ma è giusto così. Festeggia con tutti gli angeli del Paradiso e dammi sempre la tua forza per sopravvivere al mio di ergastolo del dolore”.

La vendetta, l’omicidio

Erano una coppia in crisi, Giovanna Zizzo aveva deciso di lasciarlo. Lui per vendicarsi usa le figlie come strumento di vendetta nei confronti della donna. È la notte del 22 agosto del 2014 nella sua abitazione a San Giovanni La Punta, con due grossi coltelli da cucina colpì le figlie di 12 e 14 anni. Entrambe dormivano  nel letto del padre. La più piccola, ferita gravemente, morirà poco dopo all’ospedale Cannizzaro di Catania. La quattordicenne si salverà dopo un delicato intervento chirurgico, dopo il coma si è risvegliata proprio il giorno del funerale della sorella.  Dopo aver colpito le figlie, Roberto Russo cercò di uccidersi, un tentativo di suicidio che il legale della donne interpretò sin da subito come un tentativo di sottrarsi alle inevitabili conseguenze.

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