Omotransfobia, Arcigay Catania: "La mozione di Fratelli d'Italia è offensiva e ridicola"

Omotransfobia, Arcigay Catania: "La mozione di Fratelli d'Italia è offensiva e ridicola"
Fratelli d’Italia ha manifestato il proprio dissenso rispetto a una legge ritenuta da loro “liberticida e non necessaria”. Per il parlamentare regionale Gaetano Calvagno “discutere oggi questa proposta di legge è fuori luogo e conferma l’esigenza da parte del governo centrale di spostare l’attenzione generale su un argomento diverso rispetto a quelli che sono i reali problemi che stiamo vivendo sul nostro territorio con questa nuova ondata pandemica”.
Arriva ben presto la replica di Arcigay Catania: “La mozione di Fratelli d’Italia che vorrebbe impegnare la Regione Sicilia a esprimere il proprio dissenso nei confronti della legge Zan è offensiva e ridicola. Ridicola perché continua ad alimentare la bufala della legge “liberticida. Non sappiamo dove vivano quelli di Fratelli d’Italia, ma in Italia la libertà d’opinione è un principio costituzionalmente garantito, tra l’altro richiamato espressamente, sebbene fosse superfluo, dalla legge Zan all’art. 3. È poi sconcertante che a Fratelli d’Italia credano ancora alla teoria del gender, e abbiano una visione dell’omosessualità talmente retriva da poter affermare, senza imbarazzo alcuno, che turberemmo psicologicamente i bambini. Galvagno dovrebbe vergognarsi di usare la pandemia e le difficoltà reali che causa a tanti e troppi per tentare di privare le persone lgbt di una tutela”.
La legge in questione istituisce un’aggravante di reato, cioè, vale la pena ricordarlo, interviene in soccorso delle persone lgbt solo nei casi in cui abbiano già subito violenza per il loro orientamento sessuale o siano concretamente minacciate di subirla. “Quanto cinismo ci vuole – continua Arcigay Catania – per negare a un ragazzo massacrato perché gay la giusta tutela, l’appoggio da parte dello Stato?”
E ancora: “Di fronte alla pandemia non siamo tutti uguali: lo dimostrano i centri antiviolenza, che nell’ultimo lockdown hanno denunciato un aumento spaventoso delle richieste d’aiuto da parte delle donne. Allo stesso modo, sappiamo bene che l’essere in zona arancione significherà per molti ragazzi lgbt l’obbligo di passare più ore in famiglie non supportive, e per le persone trans inaccettabili rallentamenti nei loro percorsi di affermazione, essenziali per vivere una vita piena e dignitosa. Il momento di approvare la legge Zan è quindi proprio adesso. Sono 30 anni che aspettiamo una legge contro l’omobitransfobia, questo è il sesto tentativo. Molte vite si sarebbero potute salvare. Siamo abituati a sentirci dire che non è ancora il momento, ma evidentemente, per la destra italiana, il momento per estendere i diritti non arriva mai.” L’uguaglianza è una condizione che si raggiunge, non si dà per assodata quando non esiste.

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