Operazione Husky, 75 anni fa lo sbarco in Sicilia


 
 
 
 
Daniele Lo Porto

CATANIA – L’Assemblea regionale siciliana ieri ha approvato due leggi, a quasi due mesi di distanza da un’analoga votazione in aula. Una riguarda le “Norme per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale dei siti legati alla Seconda Guerra Mondiale in Sicilia nel 75° anniversario dell’Operazione Husky” . Si tratta di una legge che potrebbe sostenere  il turismo storico , un segmento poco, o per nulla, valorizzato in Sicilia, a parte iniziative locali, spesso scollegate tra loro e di minimo impatto mediatico e di scarso fatturato turistico. Si potrebbero, invece,  valorizzare le testimonianze della cruenta estate del 1943 tuttora presenti e tangibili per attivare nuovi flusso turistici che in altre parti d’Europa, senza andare lontano coinvolgono migliaia di visitatori. L’attrazione più concreta e facilmente fruibile è il Museo storico dello sbarco in Sicilia 1943, realizzato dall’allora Provincia regionale di Catania all’interno del complesso fieristico-culturale Le Ciminiere di viale Africa. Un museo tematico, che si riferisce alla campagna in Sicilia, la famosa operazione Husky, dalla notte tra il 10 e l’11 luglio al 17 agosto, quando gli ultimi soldati italiani e tedeschi attraversarono lo Stretto di Messina di fatto consegnando la Sicilia alle forze anglo-americane. Si tratta di una grande esposizione che si sviluppa su tre livelli, ricca di materiale d’epoca militare (armi, uniformi, documenti, oggetti d’uso comune per le truppe) e civili, supporti audiovisivi e alcune statue di cera di grandissimo effetto che riproducono i protagonisti della storia di quegli anni, da Hitler a Mussolini a Churchill. Il patrimonio dell’esposizione si è arricchito nel tempo in seguito a donazioni da parte di privati.

Il Museo dello sbarco in Sicilia 1943, però, da almeno quindici anni è stato abbandonato a se stesso: nessuna promozione pubblicitaria, nessuna campagna informativa e di comunicazione, neanche utilizzando le risorse interne all’allora Provincia, oggi Città metropolitana, che sta uscendo da quasi sei anni di commissariamenti che ne hanno ingessato l’operatività, nessun intervento per migliorarne la fruibilità è stato compiuto nell’ultimo quindicennio, anzi anche la gestione dell’ordinaria manutenzione è diventata un problema.

Una grande risorsa sprecata, insomma, perché un Museo – quel museo, in particolare, che non ha nulla da inviare ad altre strutture più note in tutta Europa – poteva e doveva essere una risorsa, un’opportunità di introiti per l’Ente e non un peso o un fastidio o solo, un costo. E’ mancata la volontà politica e la sensibilità culturale nelle passate gestioni, ora con il cambio della guardia e l’insediamento di Salvo Pogliese come sindaco metropolitano, potrebbe aprirsi un nuovo capitolo anche per questo tesoro culturale. Da ricordare che Pogliese, cinque anni fa, da deputato regionale e appassionato di storia, praticamente con proprie risorse, finanziò un convegno che fu l’unico evento celebrativo del 70° anniversario.

“La legge approvata oggi dall’Ars, che porta la mia firma, permetterà di valorizzare i moltissimi ‘luoghi della memoria’ in Sicilia e numerosi eventi legati alla Seconda Guerra Mondiale. Il ddl – ha dichiarato  Anthony Barbagallo, parlamentare regionale del Pd – prevede inoltre misure specifiche per ricordare il 75° anniversario, che cade proprio a luglio di quest’anno, della Operazione Husky, nome in codice dell’azione militare delle Forze Alleate che nella nostra isola portarono avanti un intervento che durò 38 giorni e che fu determinante per l’azione di liberazione dell’Europa dal nazifascismo.  Si tratta di un disegno di legge importante  che permette di attivare una serie di interventi che potranno servire a tutelare un ampio patrimonio storico e militare, promuovere iniziative dal grande valore storico culturale ed al tempo stesso creare eventi in grado di alimentare economia e turismo di settore. E una regione come la Sicilia – conclude Barbagallo – che ha il dovere di puntare sul binomio fra turismo e cultura, ha bisogno degli strumenti adatti per attivare iniziative specifiche come, appunto, quelle legate alla Seconda Guerra Mondiale ed ai tanti eventi accaduti nella nostra isola”.

Peccato che l’Ars, che da tanti mesi aveva il disegno di legge in scadenza, lo ha approvato solo a pochi giorni dal settantacinquesimo anniversario dello sbarco. Forse le risorse economiche potranno essere ragionevolmente utilizzate per celebrare il 76°. Vedremo.

 

Send a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *