Elezioni europee: Berlusconi e Miccichè fanno arrabbiare i forzisti catanesi

marzo 7, 2019

 

 

 

CATANIA – Dichiarazione dell’on. Salvo Pogliese, coordinatore provinciale di Forza Italia Catania, sulle prossime elezioni Europee: “Prendiamo atto del comunicato stampa di Forza Italia nazionale che riconduce nei giusti binari le estemporanee dichiarazioni del coordinatore regionale che non tenevano conto di alcuni consolidati principi nella formazione delle liste per le Europee. Tra queste la specificità del partito a Catania, la più importante città capoluogo italiana con un sindaco di Forza Italia e con la percentuale di consensi più alta (27%) raggiunta in Italia alle elezioni amministrative del 10 giugno 2018. Presupposti concreti e incontrovertibili che sfoceranno in una candidatura unitaria espressione dell’area  metropolitana etnea”.
In precedenza l’on. Basilio Catanoso aveva rilasciato la seguente dichiarazione:  Leggo senza grande sorpresa un lancio di agenzia  di stamane sulle candidature di Forza Italia alle elezioni europee. Parto dal fatto che non accampo alcuna rivendicazione di tipo personale rispetto alla candidatura. Credo sia però doveroso, nel ruolo, fare alcune valutazioni sulla vicenda in oggetto. A mio modo di vedere, in un partito che vuole essere riferimento della logica inclusiva che ha fatto nascere il Pdl qualche anno fa, quando si fa una lista dovrebbe essere necessario almeno garantire equilibrio di presenza e rappresentanza a tutti i livelli. La logica che porta ai ragionamenti che sottintendono alle scelte sulle liste non può essere quella di pretendere il sacrificio del presidente Berlusconi al fine di evitare la conta delle reali “consistenze” elettorali all’interno del partito; e preoccupa il tentativo di retroguardia di difendere inutili rendite di posizione (che al momento non mi attardo a specificare e spiegare nei particolari) comprensibili, forse, per un partito in ottimo stato di salute ma non certo per l’’attuale Forza Italia che necessiterebbe di ben altri impulsi e responsabilità. Pare purtroppo essere quello su esposto lo spirito che viene fuori, dopo mesi di attesa, dalle riunioni nelle quali si dovrebbero comporre le liste; bisogna prendere atto, ed è allarmante, che non ci si preoccupa nemmeno di garantire equilibrio e rappresentanza alle candidature (mi riferisco ovviamente alle quattro candidature “maschili” non a quelle “femminili” di riempitivo, al di là di ogni ipocrisia…) anche in riferimento alle varie  sensibilità interne e alle diverse aree geografiche dell’Isola.  Ne è prova che fino a stamane si pensava addirittura di lasciare incredibilmente “scoperta” tutta la Sicilia orientale e Catania con la sua provincia (Catania, città nella quale Forza Italia esprime “soltanto” il Primo Cittadino, vari altri sindaci, una classe dirigente che ha garantito le percentuali più alte nell’Isola, lo zoccolo duro del mondo giovanile… ma al contempo “zero rappresentanti” al Senato e alla Camera per la scelta chiara e precisa di non inserire nessun catanese nelle cosiddette posizioni garantite e preferendo imporre la presenza di soggetti di altre province). Di tatticismi e “risiko elettorale” si muore, e a morire, metaforicamente, è per prima la voglia dei cittadini di fare politica e di sentirsi ben rappresentati. Abbiamo il dovere, per quel che mi riguarda, di avversare questa impostazione”.

Le dichiarazioni di Pogliese e Catanoso fanno seguito a quanto diffuso stamattina e cioè l’esito dell’incontro tra Berlusconi e Miccichè, coordinatore siciliano: fuori Giovanni La Via, eurodeputato transitato in Fi dopo la militanza in Ncd, via libera invece per Giuseppe Milazzo, capogruppo Fi all’Assemblea siciliana, per Saverio Romano, leader dei popolari, e per Salvatore Cicu, parlamentare forzista uscente.  E’ quanto stabilito dal leader di Fi, Silvio Berlusconi, anche lui candidato, in un vertice che si è tenuto ad Arcore con Gianfranco Miccichè, chiudendo l’elenco delle liste per le prossime elezioni europee nel collegio Sicilia-Sardegna.  In lista ci sarà anche Dafne Musolino, assessore nel comune di Messina guidato dal sindaco Cateno De Luca, e un’altra donna indicata da Cicu. Al vertice di Arcore era presente anche Giuseppe Milazzo. Escluso Giovanni La Via sconta, a quanto si apprende, il suo passato nel Ncd di Angelino Alfano e la scelta di sostenere alle ultime elezioni regionali il candidato del Pd Fabrizio Micari, di cui avrebbe fatto il vice in caso di vittoria.Sfumata la candidatura di Basilio Catanoso, Berlusconi ha condiviso con Miccichè di puntare su Milazzo, candidato espressione proprio di Forza Italia. Berlusconi quindi ha confermato la scelta di inserire nella lista Saverio Romano: i due avevano avuto, a quanto si apprende, un incontro nei giorni scorsi.

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