Regione: Musumeci, cento giorni di tanto, di niente e di Sgarbi


 
 

PALERMO – “Questo governo ha rimesso in circolazione 700 milioni di euro in appena cento giorni”. Lo ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci, incontrando i giornalisti a Palazzo d’Orleans, assieme ad alcuni assessori del suo governo,

per illustrare l’attività svolta nei primi cento giorni dell’Esecutivo

“Dei 700 milioni – ha proseguito – 340 milioni del Po-Fesr per infrastrutture regionali tra bandi pubblicati e bandi in pre informazione, 39 milioni per il dissesto idrogeologico, 52,4 milioni per la sanità, 150 per infrastrutture, viabilità e riqualificazione urbana, 110 per la formazione. Abbiamo finalmente avviato il decollo dell’area industriale di Gela con il cofinanziamento di 10 milioni di euro”.

“Non tutti i desideri diventano diritti. Ognuno è libero di esprimere i propri desideri e ne prendiamo atto. Vediamo come è cambiata la gerarchia parlamentare all’Ars e in base a quella valuteremo”. Lo ha detto il presidente  Musumeci, in riferimento all’eventuale ingresso in Giunta di esponenti della Lega. “Faccio le congratulazioni agli amici della Lega e agli alleati del centrodestra che hanno saputo mantenere le percentuali di cinque anni fa – ha proseguito – Il paragone con le regionali non regge, alle nazionali c’è stato voto d’opinione e trascinamento”.

“Puntiamo alla defiscalizzazione della benzina. In Sicilia si raffinano tonnellate di petrolio ad è giusto che i cittadini debbano pagare meno il costo della benzina. E’ un battaglia che porterò avanti a oltranza – ha aggiunto  il presidente della Regione -.  Non ce l’abbiamo con petrolieri, ma questa non è terra di conquista. Chiediamo bonifiche e misure compensative alle compagnie petrolifere”.

“Con il mio assessore ai Beni culturali parlo della Valle dei templi o dell’arte sacra, il professor Sgarbi è un uomo politico che ha la sua autonomia. Io non sono la badante di Sgarbi. Ognuno dice quello che dice e se ne assume la responsabilità”. Lo ha detto Nello Musumeci, rispondendo ai giornalisti che gli chiedono un commento sulle parole di Vittorio Sgarbi contro il M5S ma anche contro il Sud dove, per Sgarbi, avrebbe vinto il voto di protesta. In un video su Facebook  si è materializzato tutto il suo nervosismo per i risultati elettorali, l’assessore “pro tempore” ai Beni culturali, s’è candidato alle Politiche annunciando che avrebbe lasciato il posto «per andare a fare il ministro». Una condizione alquanto difficile da realizzarsi, dopo le elezione. Sia di coalizione (Forza Italia superata dalla Lega), sia personali: Sgarbi è deputato beneficiando del “paracadute”. Perdente nella sfida con il leader M5s Luigi Di Maio nell’uninominale di Acerra, il critico d’arte viene ripescato in Emilia dove era capolista nel collegio proporzionale Ferrara-Modena.

“Una volta insediato

Musumeci avrebbe dovuto predisporre Bilancio e legge di Stabilità

 sono passati 100 giorni e di questi due provvedimenti, fondamentali per far ripartire l’economia e l’occupazione, non c’è traccia all’Ars, anche perché ad oggi non sono stati approvati neppure dalla giunta di governo”. Così il presidente del gruppo parlamentare Pd all’Ars Giuseppe Lupo in merito alle dichiarazioni dal presidente della Regione Nello Musumeci. Dopo 100 giorni di governo i problemi della Sicilia sono ancora tutti lì, irrisolti, nonostante il sostegno del governo Gentiloni ed i provvedimenti per l’emergenza acque e rifiuti. Questo è un governo che naviga a vista o meglio che galleggia con un presidente che pensa alla legge elettorale invece di occuparsi di risolvere i problemi concreti dell’isola”. “Musumeci venga in aula – prosegue Lupo – e dica come intende governare la Sicilia visto che, come lui stesso ha affermato, l’unica cosa fatta nei primi 100 giorni è stata perdere la maggioranza. Chi ha vinto le elezioni in Sicilia come a Roma governi, il Pd è all’opposizione”.

“Una lista di promesse e pochissimo altro. D’altronde che ci si poteva aspettare dal presidente del governo del nulla? Una conferenza stampa sul nulla e su annunci di cose avviate dal governo precedente”. Il M5S all’Ars commenta così l’incontro di oggi di Musumeci con la stampa, fatto soprattutto “per annunciare cose in cantiere e leggere il libro delle pie intenzioni. Musumeci ci dica piuttosto – afferma la capogruppo Valentina Zafarana –qualcosa sui fondi bloccati per i disabili, totalmente abbandonati, e sui documenti contabili, di cui ancora non c’è traccia all’Ars. Ma ormai conosciamo il giochetto: faranno arrivare tutto all’ultimo minuto per fare passare meglio le immancabili porcate. Li aspettiamo al varco”. “Peccato – continua Giancarlo Cancelleri – che dentro la pentola dei siciliani non si mettano le promesse. Di veramente concreto nelle parole di Musumeci non c’è quasi niente, a parte qualcosa avviata dal governo precedente, che Musumeci, ovviamente e spudoratamente, si è ben guardato dal sottolineare”. Poi il M5S su Sgarbi. “Non è la sua badante? Peccato che è il presidente della giunta di cui questi fa parte. Fin dove gli consentirà di arrivare?

Ultimamente Sgarbi ha pure offeso i siciliani  e la Sicilia

definita la parte più improduttiva d’Italia. Peccato che siano i siciliani a pagare a Sgarbi l’immeritato stipendio”.

 

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