Politiche, CasaPound: fuori dall'Europa e alt all'immigrazione clandestina


 
 

CATANIA – “Da quando abbiamo inaugurato questi spazi, appena tre settimane fa, abbiamo triplicato il numero di iscritti. Siamo una comunità a cui guarda con sempre maggiore attenzione un’ampia fetta di italiani, quelli che non si vogliono arrendere al declino della Nazione”. Così Pierluigi Reale, responsabile territoriale di CasaPound, nel corso della presentazione, tenutasi stamani nei locali in via Mascali 1, del programma politico e dei candidati della Tartaruga Frecciata alle elezioni del 4 marzo.

“Anche a Catania, attorno a CasaPound Italia – ha esordito Reale – avvertiamo un interesse e un’attenzione crescenti che ci fa essere ottimisti nel superamento della soglia del 3%. Superare lo sbarramento  è una necessità legata a questa legge elettorale fatta per non consentire a nessuno di governare e aprire così a un nuovo esecutivo di larghe intese. Per questa ragione, è importante mandare in Parlamento una pattuglia di deputati e senatori, anche siciliani, pronta a dare battaglia e fare opposizione durissima a qualsiasi governo che intenda proseguire nella svendita della Nazione. Siamo l’unico movimento – ha rivendicato  il responsabile di CPI – a chiedere l’uscita dall’Unione europea. Prima di entrare nell’euro, comprare una casa e metter su famiglia era alla portata di tutti, oggi tutto ciò è pura fantascienza. La sovranità è e resta il nostro primo punto”.

Centrale nel  programma economico di CasaPound è l’intervento dello Stato a sostegno dell’economia. Per realizzare ciò è necessario liberarsi da tutti i vincoli europei: “Il pareggio di bilancio in Costituzione sarà cancellato”, ha  assicurato Reale attaccando tutti i partiti che “hanno messo questo cappio al collo del popolo italiano con grande rapidità”. Altra priorità programmatica di CasaPound è il contrasto e lo stop all’immigrazione clandestina. Dopo aver ricordato la proposta di un “intervento militare in Libia, l’unica vera soluzione per fermare gli sbarchi“, Reale ha aggiunto che l’Italia dovrebbe andare in altri paesi dell’Africa e costruire strade, acquedotti, tutte quelle infrastrutture che mancano. A una condizione: come manodopera si dovranno utilizzare quei giovani che attualmente sono parcheggiati nei nostri centri d’accoglienza, a oziare dalla mattina alla sera”.

Ampio spazio anche al lavoro che “deve essere stabile e ben pagato” e alle politiche sociali. “Vogliamo rimettere gli italiani in cima alle graduatorie per casa, asilo, servizi”, ha spiegato Reale ricordando due ‘cavalli di battaglia’ di CPI: l’istituzione del mutuo sociale, per garantire alle giovani coppie il diritto alla proprietà della casa, e il reddito nazionale di natalità per dare 500 euro al mese per ogni nuovo nato italiano da 0 a 16 anni.

Questi i candidati catanesi di CPI nei collegi uninominali della Camera: Pierluigi Reale (Catania), 54 anni, esperto costruzioni aereonaiutiche; Massimo Adonia (Acireale), libero professionista di 49 anni; Ettore Ursino (Paternò), 53 anni, giornalista; Elisa La Spina (Misterbianco), 26 anni, impiegata. Collegio plurininominale Catania-Acireale: Pierluigi Reale, Stefania Longordo, Andrea Insenga Azzaro; Manuela Mormino. Al Senato, invece, Giuseppe Spadafora, 51 anni, security manager ed esperto di antiterrorismo, è in corsa nel collegio uninominale di Acireale ed è capolista nel collegio plurinominale nel quale sono candidati anche Maria Borgia, Giuseppe Iacono e Tiziana Volpe.

Nella foto: Elisa La Spina, Pierluigi Reale, Giuseppe Spadafora.

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