Prevenire e contrastare il cyberbullismo

Prevenire e contrastare il cyberbullismo

Il cyberbullismo ha la stessa triste origine del bullismo nella vita reale, con persone che desiderano esercitare un qualche tipo di potere ed elevare il proprio status sociale insultando e umiliando gli altri, specialmente se la vittima viene considerata un soggetto debole o una minaccia. I cyberbulli possono pubblicare anonimamente, nascondersi dietro identità online o perfino utilizzare le proprie reali identità potendo contare sul fatto che non verranno affrontati fisicamente dalla vittima. Molti cyberbulli dicono o pubblicano cose online che non avrebbero mai il coraggio di dire nella vita reale. È un fenomeno in forte aumento che frutta le insicurezze personali e le vulnerabilità delle vittime per causare loro umiliazioni e danni psicologici, mentre i responsabili si nascondono dietro avatar virtuali. Il cyberbullismo prevede in genere l’invio di messaggi che minacciano la vittima o la pubblicazione di foto o video che la umiliano sui siti di social network, arrivando perfino alla creazione di un sito web fasullo riguardo la vittima. Come spesso documentato nei fatti di cronaca, gli effetti del cyberbullismo possono essere devastanti e perfino mortali.

Bambini, ragazzi giovani e meno giovani rischiano di subire ogni giorno tutte le declinazioni del cyberbullismo: dal flaming, ovvero quando si è vittime di messaggi violenti e volgari all’interno di un forum o tra i commenti dei social network; possono essere oggetto di diversi messaggi di insulto, inganno, esclusione o diventare persino vittime di persecuzione. Uno dei motivi alla base dei pericoli della rete è sicuramente l’anonimato: i bulli, coperti da un’altra identità o appunto dall’anonimato, ritengono di potersi spingere sempre oltre i limiti.

Ogni anno, in Italia, vengono denunciati centinaia di reati connessi al cyberbullismo. È una problematica in aumento, come percepiscono circa dueragazzi su tre, che coinvolge moltissimi adolescenti e giovanissimi. Metà di loro infatti afferma di aver avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipo. Stalking, ingiurie, minacce, molestie, furto d’identità e diffusione di materiale pedopornografico: alcune delle tante modalità in cui si manifesta il CyberBullismo, che per più del 70% colpisce le giovani donne.

Ma come proteggersi?

Usa password sicure, che siano diverse per ogni account social; non lasciare mai il tuo smartphone sbloccato e non rivelare il tuo codice d’accesso a nessuno, inoltre non fornire tuoi dati personali a sconosciuti o a persone che conosci da poco; presta molta attenzione alle foto che invii: non inviare foto con nudità.

E chiedi aiuto: segnala sempre qualunque cosa ai tuoi genitori, insegnanti o alla polizia postale. Ricorda che ogni attività virtuale è tracciabile e ci sono professionisti in grado di aiutarti.
In ogni caso, per sicurezza, copia il link o fai uno screen dei contenuti che costituiscono atti di cyberbullismo. Nel caso tu non sia coinvolto direttamente sarà tuo dovere segnalare il tutto alle autorità competenti.

Ricorda di non assecondare atteggiamenti denigratori nei confronti di nessuno: mettere “Mi Piace” o condividere contenuti offensivi non fa altro che “potenziare” il CyberBullo, che vedrà riconosciuto il suo status e sarà intenzionato a continuare.

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