Pronto soccorso come il far west, più “sceriffi” per arginare i violenti

agosto 8, 2018

 

 

CATANIA – La situazione nei pronto soccorsi di Catania da troppo tempo è assolutamente  insostenibile. Ben vengano quindi le conferenze dei servizi, i tavoli tecnici e gli incontri tra gli addetti ai lavori per trovare tutte quelle soluzioni necessarie a garantire l’incolumità di infermieri e dottori che, al giorno d’oggi, devono indossare il camice bianco con la consapevolezza di affrontare i continui, persistenti e costanti atteggiamenti di prevaricazione e arroganza da parte di alcuni pazienti e dei loro parenti. Persone che credono di essere i padroni della struttura e poter così decidere a loro piacimento modalità e tempistiche di controlli e analisi. Se il medico o l’infermiere prova ad “interferire” con la loro arroganza e far rispettare le regole, nella migliore delle ipotesi, si becca un fiume di insulti; altrimenti arrivano le botte. In questo contesto il comitato spontaneo “Terranostra” nel corso degli ultimi anni, attraverso le proposte della nostra componente dottoressa Sonia Agata Sofia, ha ribadito più volte che, per fermare questa continua escalation di violenza, serve un aumento del numero di agenti di polizia e carabinieri nei presidi medici a fortissimo rischio. La divisa, infatti, diventa l’unico modo per combattere la sottocultura della prepotenza. Una proposta ampiamente sposata dalla stessa cittadinanza catanese e che ha reso la nostra dottoressa Sofia la prima dei non eletti, nel corso delle elezioni comunali lo scorso giugno, all’interno della lista “In campo con Pogliese”, con quasi mille preferenze. Oggi il comitato spontaneo “Terranostra”, anche attraverso il suo componente Carmelo Sofia e il presidente Nico Sofia, si ritrova a ribadire la necessità che il sindaco continui ad affrontare un’emergenza che va fermata in modo definitivo prima che ci scappi la tragedia. Finora nemmeno i bracciali per i parenti dei pazienti hanno dato risultati concreti. Il rischio, quindi, è che i pronto soccorsi del capoluogo etneo continuino ad essere scenari da far west dove ad avere la meglio sarà sempre l’utente prepotente e maleducato. Luoghi dove la tensione arriva spesso ai massimi livelli ed a rimetterci, come sempre, è la serenità e la salute del personale medico e degli infermieri.      
Comitato Terranostra

 

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