Pubbliservizi, il Tribunale boccia la proposta di concordato preventivo

luglio 21, 2018

 

 

 

 

CATANIA – «La decisione del Tribunale di Catania è un incoraggiamento a proseguire in modo più deciso l’azione di risanamento della partecipata, il cui contratto con la Città Metropolitana prosegue. Il mio primo pensiero va ai lavoratori ha dichiarato il sindaco metropolitano, Salvo Pogliese –  che voglio rassicurare sul nostro totalizzante impegno a risollevare le sorti dell’azienda, irresponsabilmente ridotta ai minimi termini da alcune pregresse cattive gestioni e illusorie soluzioni in realtà impraticabili. Ora più che mai chiedo ai lavoratori di dimostrare la propria professionalità, indispensabile per i servizi che la società fornisce alla collettività e di sostenere il nostro impegno a segnare una reale discontinuità rispetto al passato. Già lunedì ci sarà un incontro con i sindacati per analizzare più nel dettaglio la situazione e individuare percorsi idonei a salvare l’azienda e i posti di lavoro. La Città Metropolitana di Catania ha un contratto di cinque anni con la propria partecipata che intende onorare e, per questo, è fondamentale anche la massima collaborazione di tutti i lavoratori e dei sindacati per dimostrare che l’azienda ha la possibilità di essere risanata. La Città Metropolitana di Catania e la Pubbliservizi spa offriranno la massima collaborazione al Commissario Giudiziale per aggiornare il piano di risanamento e per garantire il regolare funzionamento della partecipata”.

La decisione del Tribunale giunge a pochi giorni dalla sentenza di condanna in primo grado per Adolfo Maria Messina ed il suo consulente.

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