Pubbliservizi, emergenza superata ma è finita la stagione delle vacche grasse

settembre 27, 2017

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA – Il rischio fallimento sembra essere stato scongiurato con la riunione di ieri in Prefettura. Per i 380 dipendenti, ma saranno presto 385 perché il giudice del lavoro ha ordinato l’assunzione di cinque ex custodi all’Istituto Vincenzo Bellini, si riprospetta un nuovo futuro, ma le responsabilità, come abbiamo  scritto più volte, risalgono almeno al 2008 e sono di tanti soggetti che si sono succeduti nel tempo. Poi la situazione è esplosa con Adolfo Maria Messina, messo lì da Rosario Crocetta, che ha maneggiato maldestramente un ordigno già innescato. La gestione Bianco ha avuto il merito di indicare un manager onesto e competente come Silvio Ontario e il demerito di essere poco presente. Purtroppo la legge voluta da Crocetta che ha riformato le Province prevede che l’equivalente dell’ex presidente della Provincia sia un amministratore part time, dimezzato, quindi. Ma gli errori del passato, le responsabilità amministrative e penali non devono essere dimenticate e proprio da questi punti fermi deve ripartire la nuova gestione della resuscitata Pubbliservizi. Chi ha vissuto con 10.000 o più euro di stipendio al mese, percepiti illegittimamente, quale componente del “cerchio magico” deve avere la consapevolezza che il caos è finito, le protezioni politiche anche e adesso si accontenti di lavorare con uno stipendio onesto e che onestamente se lo deve guadagnare, altrimenti vada altrove

“Nel corso della riunione tenutasi presso la Prefettura di Catania sulla problematica inerente la Pubbliservizi, il sindaco metropolitano Enzo Bianco, prendendo atto della delicata situazione in cui versa l’azienda ed elencando tutte le scelte sbagliate che negli anni hanno portato la Partecipata al collasso, si è assunto l’impegno di garantire sia gli stipendi dei 380 lavoratori ,che i livelli occupazionali.
A tale proposito ha annunciato che già dalla prossima settimana sarà istituito un tavolo tecnico con il presidente delle Regione Rosario Crocetta al fine di trovare la soluzione che riesca a fare uscire dalle sabbie mobili l’azienda. Altra nota positiva è stata quella dell’annuncio di una proroga fino al 31 dicembre del Contratto di Servizio che permette all’azienda di potere andare avanti con la propria attività .
Soddisfatti per questo primo risultato raggiunto, come segretario provinciale di Fast Alas Confsal  – sottolinea Giuseppe Cottone –  rimaniamo preoccupati rispetto ad una delle possibili soluzioni paventate dal sindaco quale il ricorso agli ammortizzatori sociali, ma coscienti che ancora molti passaggi devono consumarsi rimaniamo in attesa di essere convocati a breve dall’azienda ed annunciamo che fino a quando la vertenza non si risolve il tavolo Prefettizio rimane aperto”.

 

 

 

 

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