Randazzo pulita e sicura

RANDAZZO – Nel quadro delle attività di prevenzione delle emergenze di protezione civile e del controllo legale del territorio, con un’azione sinergica fra Carabinieri, Comune e Forestale, dalla prima mattinata di oggi diverse squadre del servizio antincendio, per un numero complessivo impegnato di circa sessanta persone, hanno dato inizio ad un’importante servizio di pulitura di diverse strade di campagna nelle contrade Turano e Donna Bianca. I lavori, consistiti in taglio di rovi, vegetazione spontanea e quant’altro impedisse il transito per i normali servizi sia dell’antincendio che delle Forze dell’Ordine, hanno altresì consentito, sotto la sapiente guida del comandante del Distaccamento Forestale di Randazzo, ispettore superiore Giuseppe Pasqua, su segnalazione del comandante della stazione Carabinieri, luogotenente Salvatore Lentini, e su richiesta del sindaco di Randazzo, Michele Mangione, di poter liberare diverse strade rurali comunali dalle numerose chiudende  abusive che di fatto impedivano la libera circolazione stradale sia ai mezzi dell’antincendio che a quelli delle Forze dell’Ordine e persino ai pedoni.

Come si diceva, la necessità di tali lavori si era già appalesata, su segnalazione del Comandante della Stazione dei Carabinieri di Randazzo, Salvatore Lentini, risalente già alla fine dello scorso mese di giugno e nei primi giorni di luglio, tanto che il sindaco di Randazzo, Michele Mangione, ha chiesto, ed ottenuto, dall’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania, che una sessantina di operatori venissero, da oggi e sino alla fine dei lavori, impiegati in tal senso: solo ora, purtroppo, finita l’emergenza roghi, si stanno potendo liberare le risorse umane per un adeguato servizio di manutenzione e pulizia.

“Indubbiamente, un plauso per questa preziosa collaborazione va alla Forestale che ha consentito questi interventi – ci dicono sia il sindaco di Randazzo, Mangione, che il Luogotenente dei Carabinieri Salvatore Lentini –, plauso che va sia alla dirigenza forestale provinciale, nella persone del dott. De Marco, che a quella locale, nella persona dell’ispettore superiore Giuseppe Pasqua”.

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