Catania, adesso bisogna volare: 24 punti in 8 partite

novembre 24, 2018

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA – La squadra rosssazzurra deve tornare alla vittoria interna, dopo la sconfitta subita dal Catanzaro che ha interrotto la mini serie di tre vittorie di fila. I tre punti servono anche per allungare il passo, perché con la media delle ultime quattro partite con altrettanti punti, non si va lontano. Il pareggio contro la Juve Stabia ha ridato autostima, però, è la gara contro u avversario storico come la reggina, nella zona bassa della classifica, può essere affrontata nel migliore dei modi anche perché finalmente si è avuta tutta la settimana a disposizione per lavorare adeguatamente.

“Vincere, abbiamo grandissimo rispetto per l’avversario ma abbiamo lavorato molto bene ed in modo intenso, con grande applicazione e determinazione. Abbiamo l’obbligo di marciare rapidamente  – dichiara Andrea Sottil in sala stampa – e raccogliere il massimo nelle otto partite di campionato da qui alla sosta, da interpretare come se fossero finali di Champions League, ricordando che volere è potere. Dobbiamo offrire una grande prestazione, dando continuità a quella positiva di Castellammare e migliorandola. La Reggina è una squadra pimpante, ha elementi rapidi in avanti, frizzanti e bravi nell’uno contro uno, e gioca un buon calcio; noi dovremo essere bravi a colpire ed affondare, con la giusta efficacia nelle due fasi. In cosa dobbiamo migliorare? Negli ultimi venti metri e nel movimento senza palla, nella scelta dell’assist: il gruppo è disponibile e maturo, sa valutare. Abbiamo riproposto in allenamento questi movimenti, dobbiamo essere più incisivi. Difesa a 4 o a 3? Siamo partiti con l’idea di giocare a quattro ed abbiamo fatto inizialmente molto bene, poi anche a tre abbiamo condotto buone gare, vedi Caserta, ci sta che si possa riproporre la linea a 4 ma ho sempre detto che sono più importanti i principi di gioco, rispetto al modulo. Non ci manca nulla, dobbiamo essere solamente meno precipitosi e più lucidi, più determinati e cinici in alcuni momenti e muoverci meglio. Lodi? Grande tecnica e visione di gioco, è un giocatore importante e si inserisce seguendo l’azione. Il numero di gare giocate a 34 anni? Non conta, se come nel suo caso ci si diverte giocando a calcio: l’aspetto ludico è fondamentale. Curiale? Sta lavorando bene, è molto motivato e concentrato ed è stato protagonista anche lui di un’ottima settimana in allenamento. In generale, aver potuto lavorare per due settimane ci ha permesso di migliorare: vogliamo 24 punti in 8 gare, tornare ad essere protagonisti, sapendo che abbiamo tutto per farlo. Non è mai facile, va ribadito, ma grandi prestazioni possono condurci a grandi risultati, come abbiamo già dimostrato contro squadre che stanno in alto. Conosciamo il valore del Trapani, della Juve Stabia, del Catanzaro e della Juve Stabia ma noi contro queste formazioni, ad eccezione della brutta gara con i calabresi che poteva comunque anche prendere una piega diversa, abbiamo sempre fatto bene: il campionato è lungo e faticoso per tutti, noi dobbiamo stare lì. Scorie? Lo abbiamo già detto, l’inizio è stato falsato ma vale un po’ per tutti, adesso siamo in crescita, ho visto progressi a livello fisico, tecnico-tattico e mentale, grazie al buon allenamento che porta sempre autostima e consapevolezza, rendendo una squadra tonica”.

Andrea Sottil deve rinunciare al solo Calapai che ha svolto un lavoro differenziato. Sembra scontata la conferma del 4-2-3-1 legato ai primi successi in Coppa e campionato e riproposto appunto proprio nell’ultimo turno. Potrebbe esserci qualche novità in avanti: Curiale sembra favorito, sia per concedere un po’ di riposo a Marotta, sia per puntare un po’ sulla storia recente. Il confronto tra le due formazioni lo scorso anno fu deciso proprio da una doppietta di Curiale, mentre gli ospiti riuscirono a ridurre le distanze nel finale. Il giovane Vassallo dovrebbe partire dalla corsia esterna di centrocampo, ma con licenza di avanzare in area di rigore, a meno che il tecnico etneo non voglia ridare fiducia a Manneh, in questa fase un po’ penalizzato. Llama scalpita per riuscire a guadagnare qualche minuto in campo: frenato in questo avvio di stagione da qualche problema muscolare, fino ad ora non ha dato il contributo che lui e la società si aspettavano. Ma Sottil dovrebbe puntare sulla continuità di modulo e di interpreti, perché se le prestazioni, sul piano del gioco soprattutto, sono state molto discontinue, la causa potrebbe essere il forse eccessivo avvicendarsi di atleti e moduli. Gli ospiti sono a pieno organico, reduci dalla settimana di riposo. Devo risalire la classifica, ma sono consapevoli che l’impresa al “Massimino” è più che ardua.

Catania, stadio “Angelo Massimino”, ore 20,45

CATANIA (4-2-3-1): Pisseri, Ciancio, Aya, Silvestri, Scaglia; Rizzo G., Biagianti, Barisic, Lodi, Vassallo;

Curiale. A disposizione: Pulidori; Baraye, Esposito, Lovric, Angiulli, Bucolo, Llama, Manneh, Rizzo A., Brodic, Marotta, Mujkic. All. Sottil.

REGGINA (4-3-3): Licastro; Kinwan, Conson, Solini, Zivkov; Petermann, Zibert, Marino; Tassi, Sandomenico, Viola. A dispsizione: Conferente, Vidovsek; Ciavattini, Pogliano, Mastrippolito, Redolfi, Bometti, franchini, Navas, Emmausso, Tulissi, Ungaro, . All. Cevoli.

Arbitro: Campione di Pescara.

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