Parcheggi e viabilità, cento milioni di euro per cambiare le città

 

 

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA – Poco più di cento milioni di euro stanziati dall’Amministrazione regionale e finalizzati alla creazione di parcheggi di interscambio nelle Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina e nei Comuni con oltre 30 mila abitanti. Due i bandi predisposti dall’assessorato regionale alle Infrastrutture e presentati a Catania dal presidente della Regione Siciliana ,Nello Musumeci, dall’assessore Marco Falcone e del dirigente generale del Dipartimento Fulvio Bellomo. Le due linee di intervento, già pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, prevedono lo stanziamento di 90 milioni e 800 mila euro per i tre Comuni capoluogo (quasi 50 milioni per Palermo, 23 per Catania e 17,5 per Messina) e 12 milioni e 600 mila euro per i Comuni oltre 30 mila abitanti.

“In questa terra c’è il desiderio e l’opportunità di fare impresa, c’è la possibilità e la necessità di impegnare e accelerare la spesa pubblica, c’è l’occasione e le risorse per riqualificare i centri urbani e la viabilità. Per le imprese, non sottovalutiamolo, questi cento milioni sono una importante boccata d’ossigeno. Questa iniziativa – ha dichiarato il presidente Musumeci – rientra nella politica del governo regionale di sostenere gli Enti locali in un’opera di riqualificazione del proprio patrimonio infrastrutturale e dotare il territorio di parcheggi di interscambio, che nelle altre città d’Italia sono una realtà, da almeno una decina di anni. Il Piano parcheggi darà un’importante spinta ai Comuni in termini di servizi e vivibilità, riqualificazione urbana e riduzione dell’inquinamento”.

I Comuni dovranno presentare i progetti entro il 28 dicembre 2018

I tempi dovranno essere necessariamente celeri: gli Enti locali e le Città metropolitane avranno tempo fino al 28 dicembre, cioè 150 giorni dalla data di pubblicazione nella gazzetta ufficiale della regione siciliana, avvenuta il 27 luglio per presentare i loro progetti, mentre i Comuni avranno cinque mesi a disposizione per inoltrare le domande al Dipartimento regionale alle Infrastrutture . Ad essere finanziati saranno sia i lavori di realizzazione dei nuovi parcheggi che le spese di progettazione. I Comuni avranno cinque mesi di tempo per la presentazione delle domande al Dipartimento regionale delle Infrastrutture.

“È un’iniziativa – ha aggiunto l’assessore Falcone – che affonda le proprie radici nel 1989 con la legge Tognoli che prevedeva la realizzazione di grandi parcheggi nelle principali città di tutto il territorio nazionale. Si tratta di fondi giacenti da tempo attraverso cui il governo Musumeci intende ridare respiro e vivibilità ai luoghi che viviamo ogni giorno. Possibili sia interventi su parcheggi già esistenti da riqualificare – è il caso di Catania – ma anche nuove costruzioni.

I Comuni avranno 150 giorni di tempo per consegnarci i progetti esecutivi e le stime sui flussi di traffico da convogliare sui parcheggi. Sono fondi che non erano mai stati utilizzati e, quindi, immediatamente disponibili. Crediamo che una migliore organizzazione della mobilità pubblica, unita anche alla riduzione delle emissioni inquinanti, possa essere non solo volano di sviluppo ma anche base per un miglioramento complessivo della vivibilità dei nostri centri ed un miglioramento della loro bellezza”.

La Giunta regionale ha dedicato una particolare attenzione anche alla viabilità provinciale tramite la rimodulazione dei fondi del “Patto per il Sud” per un totale di 45 milioni di euro., da destinare alla viabilità secondaria dell’Isola. In particolare, le somme saranno così ripartite: 14 milioni alla provincia di Enna (“che ha la rete viaria più disastrata d’Italia”, ha sottolineato il presidente Musumeci); sette a Messina; sei a Siracusa; cinque a Palermo; 4,6 a Ragusa; e quattro sia a Catania che a Caltanissetta.

“La rete viaria di Enna è la più disastrata d’Italia”

Queste sono le opere da finanziare nel territorio di Enna e provincia: Direttrice Nicosia – Agira – A 19 (Svincolo Agira) € 1.101.321,59; Direttrice Piazza Armerina – Valguarnera – A 19 svincolo Mulinello € 1.674.008,83; Direttrice Nicosia – Altesina – Enna – A 19 (Svincolo Enna) € 748.898,68; Direttrice Nicosia – Villarosa – A 19 (Svincolo Ponte Cinque Archi) € 969.163,00; Direttrice lato sud Enna – A19 € 528.634,36; Regalbuto – Catenanuova – A19 (Svincolo Catenanuova) € 881.057,27;. Direttrice Piazza Armerina – Enna – A 19 (Svincolo 7 Enna) € 220.264,31: Direttrice Nissoria – Gagliano € 660.792,95; Direttrice Aidone – Valguarnera – A 19 (Svincolo Mulinello € 572.687,22; Direttrice Piazza Armerina – Mirabella Imbaccari – Provincia di Catania € 748.898,68 11; Direttrice Barrafranca – Enna € 1.894.273,15.

“Cinque milioni di euro per il Ponte sul Mela a rischio crollo”

Sempre per quanto riguarda la viabilità provinciale nell’area metropolitana di Messina saranno destinati 5 milioni di euro per interventi sul Ponte del Mela (a rischio crollo) tra Barcellona e Milazzo. Altri 2 milioni di euro saranno erogati alla Città metropolitana che, tramite l’Anas, interverrà per interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria, scarificazione, bitumazione, copertura delle buche a altri interventi che non prevedono “opere d’arte”. Il Rapporto regione siciliana – Anas sarà ulteriormente consolidata con la firma di un accordo che prevede gli interventi sulle strade provinciali, in modo da accorciare i tempi e sopperire alle carenze organizzative e tecniche degli Enti, come già avvenuto in occasione dell’ultimo Giro d’Italia quando in circa due mesi sono state sottoposte a manutenzione straordinaria 180 chilometri di strada. L’accordo sarà sottoscritto il prossimo 13 settembre tra il presidente della regione e i vertici dell’Anas.

E, intanto, nuove emergenze. Proprio poche ore prima della conferenza stampa nella sede della Regione siciliana a Catania un altro viadotto ha dato segni di pericolo: alcune parti di cemento si sono staccate dal “ponte Graci” , in territorio di Misterbianco, lungo la Strada statale 12 Catania-Adrano. Un’altra opera che dovrà essere monitorata, dopo i due cavalcavia, proprio di recente chiusi al transito della Tangenziale di Catania, in località Passo Martino, in direzione Siracusa.

“Abbattere le strutture obsolete come il ponte Morandi di Agrigento”

“Le strutture ormai obsolete vanno abbattute, come il così detto Ponte Morandi di Agrigento, o meglio i Viadotto Akragas 11 e Akragas 2 – ha detto l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone – perché è già chiuso da anni e insiste in un’area turistica a forte vocazione ambientale e il ponte ha un forte impatto negativo. Così come sarà abbattuto il viadotto san Giuliano che collega l’autostrada Palermo-Catania con Caltanissetta, stiamo realizzando un collegamento alternativo, mentre il viadotto Morello tra Enna e Caltanissetta, sempre lungo la Palermo-Catania è in fase di manutenzione e i lavori saranno ultimati nei prossimi mesi”.

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