Regionali, abolire Faraone e non lo Statuto


 
 

ENNA – “Gli organi di stampa danno ampio e immeritato risalto all’ultima trovata del signor Faraone Davide, il quale ritiene che il rimedio di tutti i mali della Sicilia sia quello di abolire l’autonomia della Regione Siciliana, attraverso la proposta di un referendum. Non mi sogno neppure di dare dell’ignorante al Signor Faraone, sarebbe sin troppo facile! Mi permetto, però, di esprimere stupore e meraviglia per il fatto che nessuno gli abbia fatto notare che anche questa volta ha perso una buona occasione per stare zitto”.
Così ha detto il professor Salvo La Porta, maturo politico a momentaneo riposo della destra ennese, durante un incontro con i pensionati, al quale era presente il giovane avvocato (e suo pupillo) Carmelo Barbera, candidato in una delle liste che appoggiano Musumeci.
“Farebbe bene Faraone a chiedere consiglio prima di avventurarsi in audaci esternazioni. Forse qualcuno gli avrebbe detto che per abolire l’autonomia siciliana occorre una legge di riforma costituzionale, in quanto che lo statuto della nostra Regione Siciliana (e non Sicilia!) è inserito nella carta costituzionale e che la Costituzione non si può cambiare senza avventurarsi per sentieri impervi e tortuosi, come sa il suo amico Renzi. Noi, invece, il rimedio lo abbiamo: abolire Faraone e una classe politica incapace e corrotta, che fa il gioco del più bieco giacobinismo.”, ha concluso Salvo La Porta.

 

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