Regione, che aria che tira per Miccichè...


 
 

PALERMO – “Dopo le sortite di oggi, su La 7 nella trasmissione “L’aria che tira”, Gianfranco Miccichè farebbe meglio a starsene a casa. Eviti alla Sicilia di apparire così male davanti all’opinione pubblica. L’ultimo a poter parlare di stipendi d’oro è proprio il presidente dell’Ars. Ribadisco, invece, che le sue dimissioni sono obbligatorie.
Non può fare il presidente del parlamento e mantenere l’incarico di coordinatore di Forza Italia in Sicilia. Lo dico da uomo di centrodestra e ritenendo che anche Berlusconi possa agevolare un cambio al vertice del partito in regione”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato dell’Udc all’Assemblea regionale siciliana.

“Non si può criticare, giustamente, il presidente del Senato che mantenendo la funzione si trova pure a fare il leader del suo movimento politico e contemporaneamente far finta di nulla su Gianfranco Miccichè eletto presidente dell’Assemblea regionale siciliana, mentre contemporaneamente mantiene la carica politica di coordinatore regionale di Forza Italia. Il centrodestra non può tollerare queste forme di regime marxista e deve affrontare questa pesante questione dei ruoli istituzionali coincidenti con ruoli politici in capo alle medesime persone. Davanti alle prossime elezioni politiche, assistiamo in Sicilia alle azioni di ingordigia di chi da Palazzo dei Normanni agisce anche nella formazione delle liste, incontra amici e distribuisce collegi ai più devoti. Credo che debba essere lo stesso Silvio Berlusconi, leader del centrodestra, a fare chiarezza sul ruolo, o doppio ruolo, di Miccichè”, ha concluso l’on. Figuccia.

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