Regione, differenziata al 35% entro ottobre per uscire dall’emergenza

giugno 14, 2018

 

 

PALERMO – «Sono vent’anni che in Sicilia si rincorre l’emergenza rifiuti. Per uscirne presto e bene serve il concorso di tutti: Regione, Comuni e cittadini». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, rispondendo indirettamente alle critiche mosse dal deputato del Movimento 5Stelle, Giampiero Trizzino, in una conferenza stampa di stamane.
«Il governo regionale – continua il governatore – ha ereditato una situazione gestionale dei rifiuti in Sicilia più che disastrosa. Basti vedere le oltre quaranta ordinanze emanate dal precedente presidente. Subito dopo l’insediamento del mio governo, la prima ordinanza emessa ‘per obbligo istituzionale’, altrimenti il sistema andava in crisi, conteneva molte deroghe alla gestione dei rifiuti. Tali criticità, nell’arco di pochi mesi, sono state circoscritte alla sola autorizzazione dell’impianto di pre-trattamento nella discarica ‘Cava dei Modicani’ a Ragusa».
«Bisogna chiarire – aggiunge il governatore – che l’obbligo del trasferimento dei rifiuti fuori dalla Sicilia era già stato prescritto, precedentemente, dal ministro dell’Ambiente ed è stato disposto nella recente ordinanza emergenziale della Protezione civile nazionale di marzo, a cui la Regione sta dando attuazione. E’ il sistema normativo vigente che attribuisce la gestione integrata e quindi l’eventuale trasferimento della spazzatura fuori dalla Regione a carico dei Comuni e degli Enti gestori».
«Per consentire il ripristino della normalità – ha spiegato Musumeci – nei giorni scorsi ho firmato un’ordinanza, individuando un cronoprogramma degli interventi prescrittivi, in linea con il Piano stralcio approvato all’unanimità dalla Commissione Ambiente dell’Ars. Un documento che contiene le linea guida per la ‘nuova’ gestione dei rifiuti, nelle more dell’approvazione del Piano regionale per conseguire un assetto finalmente ordinario e trasparente della gestione. Ai Comuni, infatti, viene imposto di attivare – come già previsto dall’ordinanza del 28 febbraio – ogni azione utile per incrementare le percentuali di raccolta differenziata entro il 30 giugno e conseguire, entro il primo ottobre, risultati concreti del 35 per cento».
Il governo regionale ha già predisposto, inoltre, un disegno di legge di riforma del sistema che, dopo un confronto con le associazioni ambientaliste, verrà approvato dalla Giunta e per poi andare in Aula. «Su questo testo – spiega il presidente Musumeci – ci confronteremo con tutte le forze politiche che vogliono contribuire all’uscita definitiva dalla logica emergenzialista e approdare a una economia circolare, le cui sorti sono legate allo scenario che dovremmo determinare con il contributo di tutti».
«Voglio sottolineare – aggiunge l’assessore regionale al ramo, Alberto Pierobon – un cambio di passo sostanziale che porterà a un ordinario, efficiente e finalmente risolutivo sistema di gestione. Non esiste alcuna ‘guerra’ tra Roma e Palermo. Il ministero dell’Ambiente ci affianca, ci sostiene e condivide la ‘visione’ di riforma di questo governo, già presente nel programma elettorale presentato ai siciliani. Facciamo appello ai sindaci di avvalersi di tutti gli strumenti a loro disposizione per adempiere ai loro doveri istituzionali, come la Regione sta facendo in ordine alle proprie responsabilità».
“L’ordinanza emergenziale stabilita dell’ex ministro Galletti getta delle condizioni fuori norma. La gestione dei rifiuti di Musumeci è schizofrenica. Chiediamo che l’ordinanza emanata pochi giorni fa dalla Regione venga rivista”, ha dichiarato in conferenza stampa a Palazzo dei Normanni  il deputato regionale del M5S Giampiero Trizzino, in riferimento all’ordinanza emanata dal Governo sulla gestione dei rifiuti in Sicilia. “Una situazione di emergenza – ha sottolineato  Trizzino, primo firmatario di un ddl in materia di rifiuti presentato  dai 5stelle all’Ars – dovrebbe essere gestita da un solo documento, ossia dal piano stralcio, un documento emergenziale, che il M5S ha votato in commissione. Invece questo non è avvenuto, pochi giorni fa il Governo ha emanato un’ordinanza che pone a carico dei comuni il peso del trasferimento dei rifiuti eccedenti”. “Questa ordinanza – ha concluso l’esponente del M5s – sovverte quello che Musumeci diceva a maggio: è un modo per scaricare la responsabilità della Regione a carico dei comuni. Lo denunceremo anche a livello ministeriale. Faremo fuoco e fiamme affinché non ci saranno più ordinanze emergenziali”.

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