Regione, Fava: "Bisogna uscire dall'emergenza rifiuti che dura da venti anni"


 
 

PALERMO – “Abbiamo apprezzato il tono dell’intervento del presidente Musumeci e abbiamo apprezzato la citazione del presidente Piersanti Mattarella che ci ricorda come la mafia, per prosperare, ha bisogno di agganci e rapporti con la politica. Ed è qualcosa che non dobbiamo mai dimenticare. Anche in quest’aula – ha dichiarato il deputato regionale Claudio Fava, commentando le dichiarazioni programmatiche del presidente della Regione, Nello Musumeci – Ed è vero, come dice il presidente Musumeci, che esiste un giornalismo “straccione” che vive denigrando la Sicilia, ma occorre ricordarsi che esiste anche un altro tipo di giornalismo straccione che ha, per lunghi anni, fatto finto di non vedere e di non sapere. Spiace, invece, non aver sentito una parola sul dramma che si consuma giornalmente nel nostro mare. L’ultima strage, consumatasi qualche giorno fa, non può non richiamare un pensiero da parte di quest’Aula e di questa Assemblea. Non fosse altro che per una pietas umana. Non possiamo fare finta di nulla e pensare che i morti che seppelliamo nella nostra e che arrivano nei nostri porti non siano un grande tema. Il presidente ha parlato, giustamente, molto del tema dei rifiuti. Questa è stata una Regione piegata all’emergenza e dall’emergenza piegata. L’emergenza è stata la bussola della politica regionale negli ultimi 20 anni durante i quali abbiamo bruciato 20 miliardi di euro senza risolvere nulla. Ora si parla di procedere con il trasferimento dei rifiuti all’estero. Ma questa non può essere una soluzione, così si raddoppiano solo i costi che ricadranno sui bilanci degli enti locali e dei cittadini e delle cittadine siciliani. Servirebbero nuovi impianti. Solo questi investimenti rappresenterebbero uno soluzione per il lungo periodo e strategica. E dove sono i 10 impianti di compostaggio che dovrebbero essere da tempo già operativi? Servirebbe, l’abbiamo chiesta con forza, una parola di verità sul ruolo dei privati. Perché abbiamo restituito a Bruxelles oltre 2/3 dei fondi, 365 milioni di euro, messi a disposizione dalla comunità europea per il ciclo dei rifiuti? La commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e le ecomafie ha approvato, dopo una serie di audizioni anche in Sicilia con la commissione antimafia regionale della scorsa legislatura presieduta proprio da Musumeci, una relazione che mette nero su bianco il ruolo dei privati e delle discariche. Una condizione di monopolio che obbliga al conferimento in discarica e che ha impedito ogni altra ipotesi di intervento. Anche con la scelta di mantenere oltre 300 stazioni appaltanti per la raccolta che hanno consentito ingerenze dei poteri criminali e illeciti. Un sistema da cui si origina anche lo scandalo della discarica di Motta Sant’Anastasia, discarica che la UE ci invita da tempo a chiudere e che necessita dio interventi concreti da parte di questo governo e di quest’aula. Ricordando come la gestione dei rifiuti sia una delle cause del disastro finanziario dell’isola. Infine è vero che la grandezza dei siti storico-archeologici di questa regione sono una ricchezza globale, non solo siciliana. Ma come possiamo pensare di costruire interventi quando l’assessore competente è impegnato, in queste ore, a raccogliere le firme per candidarsi alle elezioni in Lombardia? Consideriamo questo un oltraggio alla Sicilia ed ai siciliani, ed anche al governo. Per questo auspichiamo che presto l‘assessore Sgarbi rassegni le sue dimissioni, in modo da concentrarsi sulle elezioni lombarde e lasciare il posto a chi, davvero, è interessato alla tutela e alla valorizzazione del nostro patrimonio”, ha concluso l’on. Fava.

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