Regione, Figuccia: "Sugli stipendi d'oro non si possono fare più spallucce"


 
 
 

PALERMO – “Prendo atto che l’attenzione mediatica sugli stipendi d’oro, spinta anche dalle mie indotte dimissioni dal governo Musumeci, ha sortito i primi effetti se è vero che in atto c’è una trattativa all’Assemblea regionale siciliana per ripristinare i tetti in vigore fino al 31 dicembre scorso. Penso che la campana sia suonata anche per chi pensava di fare spallucce su un tema così sentito dall’opinione pubblica e dai cittadini che ogni giorno fanno sacrifici per arrivare a fine mese”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato regionale dell’Udc.

“Chiederemo ai sindacati di rispettare i tetti degli stipendi previsti dalla norma scaduta il 31 dicembre scorso o quantomeno di introdurre dei limiti per il risparmio della spesa pubblica. La nostra proposta è quella di non ripristinare il trattamento economico previsto prima dei tagli del 2015. Con i sindacati abbiamo stabilito di incontrarci il 17 gennaio, giorno in cui il Consiglio di Presidenza conta di presentare la sua proposta”. Lo ha detto il deputato questore Giorgio Assenza, incaricato dal Consiglio di presidenza a trattare, al temine del primo incontro informale con i sindacati dei dipendenti dell’Assemblea regionale siciliana, che si è svolto nella sala Pio La Torre di Palazzo dei Normanni.

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