Le Soprintendenze frenano la sviluppo della Sicilia

ottobre 6, 2019

Riceviamo e pubblichiamo.

Le dichiarazioni rilasciate dal Presidente dell’ARS nel corso del suo intervento alla VI Conferenza regionale sul commercio a Palermo sulle Soprintendenze siciliane che, a suo dire, bloccherebbero lo sviluppo dell’Isola, sono a dir poco ridicole perché i veri problemi della Sicilia, per non dire dell’Italia, sono da sempre ben altri: burocrazia, corruzione, evasione fiscale, abusivismo edilizio, incompetenza, cattiva gestione del patrimonio culturale, etc. Cui prodest, quindi, inveire contro le Soprintendenze che sono forse l’unico baluardo contro speculazioni e abusi edilizi? Questi importanti uffici periferici dell’Assessorato BCIS andrebbero invece potenziati perché, pur svolgendo una fondamentale funzione di tutela e di presidio del patrimonio culturale siciliano, si trovano spesso a lavorare con un organico carente, in cui mancano figure importanti come quella dell’archeologo o dello storico dell’arte.

Gli stessi problemi che stanno vivendo in questo momento i Parchi archeologici di recente istituzione e che, peraltro, dovranno far fronte a una gestione di siti e musei ricadenti nel territorio di loro competenza con risorse risicate derivanti sostanzialmente dallo sbigliettamento, nonostante molti di essi non godano nemmeno lontanamente degli stessi flussi turistici e non abbiano lo stesso appeal dei “grandi parchi”, ormai da tempo collaudati, come quello di Agrigento o quelli di Naxos e Selinunte.

Un esempio per tutti: il Parco Archeologico di Gela che dovrà gestire, non si sa con quali risorse, tutti i siti e i musei che ricadono nei territori di Gela e Caltanissetta. Siti che si trovano attualmente in un gravissimo stato di degrado e di abbandono, come l’area archeologica di Sabucina che è da tempo in mano ai vandali, i quali, oltre ad avere divelto e portato via il cancello di ingresso del sito, hanno completamente distrutto l’antiquarium rubando tutto ciò che era possibile trasportare. Nonostante le continue denunce da parte di molte Associazioni e, in particolare, di recente, di quelle che hanno aderito all’iniziativa “SOS Sicilia centrale” (SiciliAntica, Associazione Archeologica Nissena, Associazione Alchimia, IRPAIS, Pro Loco di Caltanissetta, PiùCittà, Comitato di Gibil Habib) nessuno è ancora intervenuto per mettere in sicurezza il sito, né la Soprintendenza di Caltanissetta né il Parco Archeologico di Gela che lamentano una cronica carenza di organico.

Auspichiamo dunque che Il presidente Musumeci, il quale al momento è anche Assessore BCIS ad interim, prenda posizione contro quanto dichiarato dall’Onorevole Miccichè e proponga invece una riforma, intesa come potenziamento, di tutte la Soprintendenze siciliane.

Simona Modeo, presidente regionale di SiciliAntica

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