Regione, il buco di bilancio non si copre penalizzando le fasce deboli

Regione, il buco di bilancio non si copre penalizzando le fasce deboli

PALERMO – Sembrerebbe che la Regione Siciliana, nella ricerca di copertura del buco di bilancio, stia accingendosi a tagliare le risorse previste dall’articolo 7 della legge regionale 7 del 20/9/2016, stanziate su capitolo 373701 del bilancio della Regione, destinate alle scuole paritarie dell’infanzia a cui viene permesso di accogliere gratuitamente alla frequenza almeno 2 alunni in condizione di disabilità certificata ovvero di disagiate condizioni economiche.

Ancora una volta quindi i tagli necessari alla copertura del bilancio di una pubblica amministrazione colpiscono i soggetti più deboli e maggiormente bisognosi di attenzioni, fatto ancor più grave per il particolare momento di disagio economico e sociale nel quale versano tantissime famiglie siciliane. Ancora una volta, inoltre, si penalizza la libera iniziativa dei cittadini che si organizzano autonomamente e in maniera sussidiaria, come nel caso appunto delle scuole paritarie organizzate in forma cooperativa, per offrire servizi di prossimità laddove spesso l’amministrazione pubblica non riesce più ad arrivare.

“Per queste ragioni – dicono Confcooperative e Legacoop – ci appelliamo alla giunta regionale, al Presidente Musumeci e agli assessori Armao e Lagalla, affinché questa previsione possa essere rivisitata ristabilendo le condizioni attualmente vigenti e operando invece i necessari tagli dove serve, eliminando sprechi e inefficienze i cui effetti non possono essere scaricati sulle famiglie in stato di disagio o sulle cooperative e i loro lavoratori”.

Send a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *