Regione, ritorno al passato per Nello Musumeci

dicembre 19, 2017

Eduardo Reitano

MILITELLO IN VAL DI CATANIA – “In quest’aula ho messo piede per la prima volta nel giugno del 1975 quando io e Giovanni Burtone siamo stati eletti consiglieri comunali. Nessuno avrebbe mai potuto dirmi che dopo qualche tempo avrei rimesso piede in questo consiglio comunale da presidente della Regione.”
Ritorno alle origini, quindi, per Nello Musumeci che ha effettuato la prima visita ufficiale in veste di presidente della Regione nel suo paese natio. Tanti gli spunti, come tanti gli applausi dei militellesi che hanno accolto Musumeci con un caloroso abbraccio colmo di affetto.

Tra problematiche e promesse

“Tu ci conosci, sei uno di noi e sai che siamo orgogliosi e fieri: non siamo qui a presentare la lista della spesa”, ha esordito il primo cittadino Burtone.
In realtà la visita ha rappresentato un’importante occasione per discutere problematicità ancora irrisolte.
La prima grande emergenza riguarda il declino demografico, cui la causa è da ricercare nelle migrazioni sempre più frequenti di tutti quei giovani che non hanno purtroppo la possibilità di ricoprire un ruolo da protagonisti.
Attraverso una maggiore e più proficua “sinergia tra Regione ed enti locali”, Burtone ha, inoltre, chiesto un intervento vigoroso che possa rilanciare le aree interne.
La situazione di Militello è la medesima degli altri paesi del calatino: un territorio da rilanciare e risollevare attraverso una politica agricola rinnovata e iniziative turistiche in grado di valorizzare ed esaltare i beni culturali di cui quest’area è contenitore.
“Militello vive una stagione difficile e io sono sinceramente convinto che la presenza del sindaco Burtone con la sua esperienza possa favorire un processo di ripresa”, dichiara Musumeci.

L’impegno politico e il binomio libertà-sicurezza

“La Sicilia vive una stagione drammatica, ho trovato una Regione a pezzi perché la crisi è politica, economica, sociale ma anche di valori perché il nostro nemico si chiama rassegnazione” ha detto il presidente Musumeci.
Conscio delle problematiche di una terra tanto seducente quanto complessa, il neo presidente promette a sé stesso: “Sarò appagato soltanto se riuscirò in questi 5 anni a restituire al popolo siciliano la speranza e il diritto all’orgoglio di sentirsi figli di questa terra.”
“Il sentimento della paura che qualcuno vive malcelato è un sentimento che deve fare riflettere: la libertà è tale solo se il cittadino si sente sicuro”, continua Musumeci che promette inoltre di potenziare il presidio delle forze dell’ordine nelle zone rurali. “La paura c’è e serve ogni misura per poterla neutralizzare” conclude.
Non manca l’invito ai cittadini, affinché questi possano impegnarsi in prima persona per il benessere della comunità.

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