Rifiuti, c'è qualcosa che non capisco


 
 
 
Daniele Lo Porto

CATANIA – Le immagini che vi proponiamo sono ben poca cosa rispetto al

“disastro rifiuti”

che si registra in città: cassonetti ricolmi di sacchetti, marciapiedi non percorribili perchè ostruiti da tutto e di più, l’incapacità per alcuni, molti purtroppo, catanesi di riuscire a mettere gli oggetti di plastica nel contenitore della differenziata che indica “plastica”, il vetro nella campane del vetro, la carta dove andrebbe messa la carta. E poi i rifiuti ingombranti, come la poltroncina che da due giorni è abbandonata sul marciapiede di via Fimia proprio davanti all’ingresso di un grande condominio. Fino a ieri era in compagnia, da due giorni, di decine di sacchetti, ieri una prima operazione (straordinaria???) di pulizia ha rimosso gran parte dei rifiuti e come dimostra l’ultima fotografia, la situazione è…notevolmente migliorata.

L’inciviltà di alcuni, troppi purtroppo, cittadini è ben nota

ed evidente, ma bisogna dire che qualche responsabilità da parte dell’Amministrazione comunale deve pur esserci. Forse nell’attività di informazione, educazione, sensibilizzazione, forse anche nella mancata capacità di sanzionare adeguatamente e, infine, perchè no’, anche nella inadeguatezza di un servizio che evidentemente non è il massimo. E, poi, infine c’è la storia della gara d’appalto per l’igiene pubblica che è già andata deserta tre volte e, come preannuncia, l’amministratore della Dusty, rischia di essere “rifiutata” dai professionisti dei rifiuti per la quarta volta, per il semplice motivo che sarebbe anti-economico per il vincitore. Se anche questa volta la gara registrare la mancanza di offerte, beh, forse

sindaco, assessore e dirigenti dovrebbero cominciare a pensare

che magari non si tratta di una strategia politica, ma di un problema che andrebbe risolto predisponendo un bando adeguato. E’ chiedere troppo?

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