Rifiuti: traffico illecito e inquinamento, a Trapani due arresti

maggio 16, 2019

TRAPANI – Traffico illecito di rifiuti e inquinamento ambientale: con queste accuse i Carabinieri forestali, su delega della direzione distrettuale antimafia di Palermo, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di due impiegati della società Energeticambiente srl. La società ha in appalto il servizio di gestione integrata dei rifiuti per il Comune di Alcamo e di alcuni comuni della provincia di Trapani.

In manette, Giovanni Maria Picone e Benedetto Cottone, rispettivamente responsabile operativo per l’Italia meridionale e procuratore di 2° livello con funzioni di capo cantiere di Energeticambiente. I due dipendenti sono accusati di avere sversato dei rifiuti liquidi prodotti dalla frazione organica dei rifiuti urbani e gettato la terra da spazzamento prelevate dal servizio di pulizia delle strade.

Le indagini, iniziate dal settembre 2018 e sviluppate anche mediante il ricorso a intercettazioni telefoniche e videoriprese, sono state condotte dai militari del nucleo investigativo polizia ambientale agroalimentare e forestale coordinate dal procuratore aggiunto Marzia Sabella e dei sostituti procuratori Dario Scaletta e Laura Siani. I Carabinieri hanno contestato il sistematico sversamento dei rifiuti liquidi prodotti dalla frazione organica dei rifiuti urbani, e la dispersione dei rifiuti prodotti dallo spazzamento delle strade che consentivano un abbattimento dei costi del servizio, e dall’altro un costante danno ambientale.

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