Regione, rete ospedaliera da rivedere e Ospedale San Marco da aprire subito

gennaio 12, 2018

 

 

 

 

CATANIA – “La rete ospedaliera così come strutturata non va assolutamente bene, troppi errori e per Catania, poi, è particolarmente penalizzante. Basti pensare che non è neanche previsto il nuovo Ospedale San Marco. Va riscritta!” Lo ha detto l’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza che ha voluto portare il suo saluto alla prima riunione del nuovo Consiglio Direttivo dell’Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri della provincia di Catania che rimarrà in carica per il triennio 2018/2020, ancora presieduto da Massimo Buscema. “I medici sono l’anello centrale del sistema salute” ha detto Razza “ed il rapporto con questa categoria è strategico per questo assessorato”. Dopo  le parole di benvenuto del Presidente Buscema che si è compiaciuto dei primi atti del neo assessore “che dimostrano una forte volontà di cambiamento”, Razza ha voluto comunicare  le sue prime azioni ai rappresentanti degli oltre diecimila iscritti della provincia etnea. “Il San Marco è già costato 150 milioni di euro e rischia di costarne altrettanti se non verrà aperto entro l’anno”. Razza ha quindi fatto chiarezza su una circolare emessa il 29 Dicembre scorso che aveva destato perplessità nell’area medica a causa dello stop dato ai concorsi per primario ospedaliero. “Ho bloccato le nomine apicali delle unità operative complesse – ha spiegato – perchè potrebbero essere stati messi a concorso dei posti di direzione di reparti da tagliare con la prossima riedizione della rete ospedaliera”.  A questo proposito Razza ha specificato che “la Sicilia non si è ancora adeguata al Decreto Balduzzi e sarà necessario operare altre riduzioni di Unità operative, oltre cento in Sicilia”. Sulla questione della sicurezza dei presidi di Guardia medica Razza ha detto che “le risorse per adeguare le sedi ci sono e siamo in attesa del resoconto delle 9 ASP siciliane per conoscere l’entità e la tipologia degli interventi richiesti”. L’assessore è stato poi sollecitato da alcuni consiglieri sul tema della dotazione organica del SSR. “Entro marzo leggerete in Gazzetta Ufficiale i primi decreti che avviano le assunzioni” ha risposto specificando che è in corso la ricognizione del personale sanitario. La rete ospedaliera da rivedere è stata, ancora una volta, ripresa in occasione del riferimento di Razza ai rapporti tra ospedale pubblico ed Università “da migliorare e rendere adeguati alle necessità formative ed assistenziali del territorio”. Razza ha concluso invitando l’Ordine “a farsi parte attiva del suo progetto a partire dalla segnalazione dei componenti dei tavoli regionali di coordinamento, che vanno comunque ridotti, e delle singole anomalie che mettono in evidenza carenze di sistema che danneggiano l’utente e gli stessi operatori”.

Nella foto da sinistra i consiglieri Campagna e Ferlito, l’assessore Razza ed il presidente Buscema.

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