Salvini: "Il Cara di Mineo uno scandalo italiano"


 
 
 
 

 CATANIA – E’ il fenomeno dei migranti, o meglio il business che ruota attorno ai migranti, uno dei temi caldi toccati da Matteo Salvini, eurodeputato leghista, sempre più presente in Sicilia, nel corso della sua visita di ieri a Messina e Catania. Dopo una passeggiata nella “pescheria” di Catania, comizio  “blindato” in un albergo di Aci Castello, perché  si temeva una violenza protesta dei “democratici”, Salvini ha puntato i riflettori sulle Organizzazioni non governative, che costituiscono un passaggio importante nella filiera dell’accoglienza. “Mandiamo la Guardia di finanza a controllare i loro bilanci e i loro conti”, ha detto chiaro e tondo l’europarlamentare che poi si è soffermato sulla vicenda giudiziaria che riguarda la gestione del Cara di Mineo, con sedici indagati che sono diventati imputati e il patteggiamento, con la condanna a sei mesi, di Luca Odevaine, uno dei “registi” della gestione del Cara, un affare da cento milioni di euro l’anno.

“Solo in Italia può accadere che una struttura come il Cara di Mineo continui ad operare con le tante inchieste che lo riguardano. Per di più con la stessa gara per quale c’è un’inchiesta con imputati eccellenti. Il Cara di Mineo, in un paese normale, doveva essere già non chiuso ma sigillato,da un bel pezzo. E’ assurdo che i vertici istituzionali coinvolti siano ancora al loro posto come il sottosegretario Giuseppe Castiglione, imputato”.

La prossima udienza si terrà il 12 ottobre. il Ministero dell’Interno e la Presidenza del Consiglio dei ministri si sono già costituiti parte civile contro tutti gli imputati. In occasione della prossima udienza dovranno farlo anche nei confronti del sottosegretario Giuseppe Castiglione.

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