Scorie radioattive in Sicilia: "no, grazie!"

Scorie radioattive in Sicilia: "no, grazie!"

PALERMO – “Da due anni giace come da tradizione, nei cassetti del governo Musumeci, una nostra mozione che impegna la Regione a dichiarare denuclearizzato l’intero territorio della Regione Siciliana. Oggi Musumeci cerca correre ai ripari. Ben svegliato”. A dichiararlo sono i deputati del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars a proposito della convocazione della giunta Regionale da parte del presidente Musumeci sul deposito di scorie nucleari in Sicilia. “Musumeci – spiegano i deputati – si esprime oggi in maniera assolutamente tardiva, ma speriamo in maniera reparabile. La Regione prenda ufficialmente una posizione netta sul No così come hanno fatto le altre Regioni d’Italia. Il presidente della Regione dia seguito alla mozione M5S peraltro votata favorevolmente dal parlamento siciliano 24 mesi fa e ascolti i cittadini della sua Terra che il nucleare non lo vogliono” – concludono i deputati.

Contro l’ipotesi di depositi di scorie radioattive in alcuni comuni siciliani, che ha già scatenato le proteste dei sindaci, scende in campo il Codacons che si schiera a favore delle amministrazioni locali. “Si tratta di un progetto folle che avrebbe conseguenze pesantissime sotto più fronti, dall’ambiente all’agricoltura e al turismo, e danneggerebbe i cittadini residenti nelle aree interessate – spiega Francesco Tanasi, segretario nazionale-. Per tale motivo abbiamo deciso di scendere in campo istituendo una task force di avvocati a disposizione dei piccoli comuni che vorranno opporsi ai depositi di scorie nucleari sul proprio territorio, e impugnare al Tar tutti i provvedimenti del Governo nazionale che andranno in tale direzione. I sindaci possono contattare l’associazione alla mail sportello@codaconsicilia.it  per avere informazioni e assistenza al riguardo.

L’Archeoclub d’Italia sede di Belpasso esprime assoluta contrarietà alla scelta di inserire la Sicilia nell’elenco delle possibili zone in cui l’Italia dovrà costruire il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. La mappa dei potenziali siti, la CNAPI (carta nazionale aree potenzialmente idonee), circoscritti per lo stoccaggio perpetuo delle scorie nucleari, eredità dell’ormai lontana storia dell’atomo in Italia ma anche della recente attività universitaria e ospedaliera, individua sette regioni che, hanno zone compatibili con le necessità di un tale sito. Tra esse la Sicilia che non si salva da questa grande e perenne servitù, nonostante i cosiddetti criteri di selezione, stilati dall’ISIN, parlino di luoghi poco abitati, con modesta sismicità, senza vulcani né rischi di frane e alluvioni: proprio i contorni della Trinacria.

“L’Archeoclub d’Italia sede di Belpasso, si opporrà  in tutti i modi a questa scelta scellerata – dichiara la presiente Rosa Maria Vitaliti -, ed invito tutti gli Archeoclub della Sicilia e d’Italia ad aderire, che ha visto la totale esclusione delle comunità coinvolte e l’individuazione, a priori, di sette regioni idonee: non si comprende in base a quali criteri. I territori individuati in Sicilia sono di straordinario valore paesaggistico e culturale e da anni cercano faticosamente di costruire percorsi di promozione turistica e che sarebbero mortificate e umiliate da una scelta simile: sarebbe la fine per aree che tentano di risollevarsi da una storica arretratezza e abbandono. Vogliamo ricordare che, terremoti e dissesto idrogeologico a parte, la Sicilia, martoriata sotto il profilo ambientale, ha già pagato un tributo altissimo in termini di inquinamento e avvelenamento del territorio, l’Archeoclub d’Italia ha nel suo DNA, da sempre, la tutela, la salvaguardia, la promozione e la valorizzazione dei Beni Culturali, la natura, l’ambiente il paesaggio. Giù le mani dal nostro territorio Siciliano”.

 

 

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