Scuola, adozione e formazione: le nuove sfide di Asa onlus

ottobre 5, 2019

La rubrica di (C)Asa Onlus

Rossella Fallico
(Staff Asa Onlus)

I nostri bambini adottati dall’estero devono confrontarsi con numerosi cambiamenti dal punto di vista culturale, linguistico, sociale.

Proporre percorsi educativi appositamente strutturati, che vedano la scuola e i genitori come parte necessaria e protagonisti del processo di inserimento socio-culturale, è la nuova sfida di Asa Onlus.

Riuscire ad inserirsi in un contesto sociale completamente nuovo, risulta a volte un processo delicato: per agevolare il processo di inserimento ed integrazione è fondamentale che tutti gli attori istituzionali collaborino tra di loro al fine della realizzazione di una solida rete di sostegno che accompagni il bambino e la sua nuova famiglia durante tutte le fasi che il cambiamento comporta.

La scuola, in quanto fondamentale agenzia educativa in grado di valorizzare le capacità di ogni singolo allievo, è parte integrante del sistema di accoglienza del minore adottato. È necessario che essa sia preparata all’accoglienza dei minori adottati e che sia in grado di contribuire a implementare strumenti utili ad essi e alle loro famiglieLe famiglie, inoltre, devono avere un ruolo ulteriore nel percorso di inserimento scolastico e sociale dei loro figli giocando una posizione attiva nel processo di inserimento culturale.

Con la Nota Protocollo 7443 del 18 dicembre 2014 il MIUR ha trasmesso agli Uffici periferici e ai dirigenti scolastici le linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati. Le linee guida suggeriscono buone prassi al fine di individuare modalità e tempi d’iscrizione più consoni alle esigenze degli alunni adottati, oltre che i tempi di inserimento e la scelta delle classi in cui inserirli.

Come sviluppare buone prassi? A giocare un ruolo importante in tale senso è la formazione continua per le famiglie, gli insegnanti e gli operatori.

Con l’obiettivo di di migliorare la capacità di interlocuzione dell’Associazione con i soggetti del territorio, così da fungere da stimolo e supporto alle policies locali di protezione e sostegno dei nuclei famigliari e di sviluppare nuove metodologie didattiche ed educative, l’Asa Onlus ha intrapreso un percorso di autoformazione e di specializzazione delle competenze tramite numerosi progetti a livello internazionale come ad esempio “Break down the Barriers”, nell’ambito di Erasmus Plus, che ha previsto esperienze di mobilità internazionale degli operatori Asa in Paesi partner .

“Ritengo che l’aggiornamento professionale sia uno dei cardini attorno al quale debba ruotare l’attività svolta nel settore delicatissimo dell’accompagnamento familiare”. – afferma il presidente Asa Onlus, dott.ssa Maria Virgillito – “ASA Onlus fa un passo avanti istituendo un nuovo gruppo di lavoro  con un focus  dedicato ai temi della Scuola, dell’Adozione e della Formazione. Faranno parte del gruppo di lavoro tre professionisti specializzati di esperienza pluriennale, il prof. Giacomo Timpanaro, la dott.ssa Margherita Ferro, la dott.ssa Girolama Dominici, che insieme allo staff ASA, daranno un prezioso contributo per la realizzazione di nuovi progetti e proposte”.

“L’educazione avviene sinergicamente in condivisione e corresponsabilità tra famiglia  e scuola – conclude il presidente Virgillito – con la collaborazione di enti e associazioni del settore. Nel caso delle adozioni è determinate che vi sia una stretta collaborazione tra scuola ed associazioni che hanno seguito le famiglie nel percorso post adottivo, lo scambiò di informazione, esperienze, prassi è determinante. Gli alunni di oggi saranno i genitori di domani”.

Il prof. Giacomo Timpanaro, docente nella scuola secondaria dal 1978 al 2016. Pedagogista. Progettista, coordinatore scientifico, formatore, relatore, animatore, orientatore, valutatore e monitore nella formazione in servizio, nella formazione professionale, in progetti europei, in congressi, convegni e seminari nazionali ed internazionali. Docente nelle scuole biennali di specializzazione, nei corsi di alta qualificazione, nei master universitari, nei corsi interculturali transnazionali. Ha collaborato con enti pubblici e privati. Coordinatore di gruppi di lavoro, responsabile di dipartimenti, presidente di commissioni. Coordinatore di servizi socio-educativi. Coordinatore di équipe medico-socio-psico-pedagogico-didattica. Fondatore, direttore, condirettore e componete del comitato di redazione di riviste. Socio, consigliere, vicepresidente e presidente di associazioni. Componente e coordinatore di commissioni ministeriali per la riforma della scuola. Ha effettuato innumerevoli studi,  ricerche e sperimentazioni ed è autore di libri ed articoli.

La dott.ssa Margherita Ferro, già Assessore della Pubblica Istruzione, Edilizia scolastica, Pari opportunità della Provincia regionale di Catania, attualmente è Consigliera regionale di Parità, Componente del Forum Permanente contro la violenza di genere. Ha acquisito capacità di coordinamento e amministrazione presso la provincia Regionale di Catania in qualità di Assessore promuovendo iniziative legate al territorio e privilegiando tutte quelle rivolte a contrastare il disaggio sociale. Merita attenzione la costituzione dell’Osservatorio per le Pari opportunità, per creare un sistema integrato dove tutti gli attori sociali presenti nel territorio si uniscano. Si sviluppa così una rete di opportunità orientata alla tutela del minore, degli immigrati e al raggiungimento di una Democrazia Paritaria e di Genere. È ideatrice del progetto “Conosci il tuo corpo” finalizzato alla prevenzione dell’abuso sui minori, individuato e segnalato dalla consigliera di Parità Nazionale ed ha rappresentato l’Italia e il Ministero delle pari Opportunità per la tematica “Buone Prassi per la tutela del minore” a livello internazionale. È promotrice insieme alle associazioni di settore, presso la Regione Siciliana ARS, dei disegni di legge del “Garante per l’Infanzia” e la “Commissione Pari Opportunità” e la doppia preferenza di genere. Diverse sono inoltre le azioni di sensibilizzazione rivolte all’ Adozione Internazionale, al Sostegno a Distanza. Ha mostrato, infine, particolare attenzione alle politiche sugli immigrati in collaborazione con le Associazioni di volontariato presenti nel territorio.

La dott.ssa Girolama Dominici, attualmente membro del Nucleo di Valutazione del Comune di Villabate ha lavorato in contesti comunitari e in quartieri a rischio sviluppando, nel tempo, diverse capacità come l’ascolto, l’empatia, l’autonomia, la versatilità, il dialogo e il problem solving. Tali competenze hanno da sempre rappresentato strumenti operativi per costruire relazioni di fiducia e per gestire situazioni di forte tensione emotiva.

Nello specifico durante la sua carriera ha occupato il ruolo di responsabile di uno sportello di ascolto e orientamento per il progetto Fondazione Sud riguardante il quartiere Zen di Palermo, è stata educatore professionale presso un Centro Aggregativo per disabili pluriminorati ed ipovedenti e presso una comunità per donne con figli a carico, vittime di abuso e maltrattamenti. Ha ricoperto, inoltre, il ruolo di educatore professionale e di coordinatrice di uno Sportello di ascolto nel progetto “Punto Famiglia” delle Acli di Palermo.

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