Servizi per disabili inaugurati e mai utilizzati, accade all’Istituto Ardizzone Gioeni di Catania

luglio 28, 2018

 

 

 

PALERMO – “Mai aperto, né funzionante dal 30 maggio 2011, giorno della sua inaugurazione, il centro per non vedenti pluriminorati realizzato all’interno dell’Istituto Ardizzone Gioeni di Catania. Una beffa in piena regola per la quale chiediamo un immediato intervento al governo Regionale”. A denunciarlo è la deputata M5S all’Ars Gianina Ciancio che ha depositato una interrogazione per chiedere contezza dello stato della struttura di via etnea a Catania. “Il lancio della struttura – spiega Ciancio – fu festeggiato in pompa magna con la presenza dell’ex Governatore Raffaele Lombardo,il quale, nel celebrare i 100 anni di esistenza dell’Istituo Ardizzone Gioeni, dichiarò che il centro avrebbe dovuto accogliere ‘una quindicina di non vedenti che hanno altre disabilità: cerebrolesi, non udenti’, ‘assistiti nell’unico grande centro (per disabili non vedenti, ndr) che c’è a sud di Roma’, promettendo ‘solerzia e prontezza’ nell’affrontare i problemi”. Così la deputata M5S all’Ars Gianina Ciancio, è intervenuta per “esigere attenzione su questo ennesimo spreco di risorse economiche, depositando all’Assemblea regionale siciliana una interrogazione e chiedendo all’Assessore regionale alle politiche sociali di indagare in merito a quali siano stati i motivi che hanno impedito, dal 2011, di aprire al pubblico il centro, quali siano stati gli atti consequenziali alla denuncia dell’ispettore regionale sulle storture e sulle irregolarità rilevate e a quanto ammonti effettivamente la somma spesa”. Ciancio reclama inoltre che la Regione “individui eventuali responsabilità visto che lo stato di totale abbandono, a questo punto, configurerebbe un vero e proprio danno erariale” e che l’assessorato intervenga “direttamente per attivare in maniera definitiva il centro”.

 

 

 

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