Settimana Europea delle Start Up, Catania e Siracusa in prima linea

ACIREALE – La Settimana Europea delle Start Up fa tappa in Sicilia Orientale dove fra Catania e Siracusa si tengono in questi giorni workshop fra gli addetti ai lavori, seminari di approfondimento ed incontri aperti al pubblico.  La Sicilia Sud Orientale è una delle realtà più interessanti del panorama nazionale in materia di innovazione e di start up, anche se rimane molto da fare per realizzare un ecosistema maturo nel quale tutte le nuove iniziative imprenditoriali possano trovare terreno fertile ed occasioni di crescita. Questa mattina un primo incontro si è svolto ad Acireale, nella sede del Credito Siciliano che l’ha ospitato (presenti l’amministratore delegato Saverio Continella e il direttore territoriale Santo Sciuto), ed è stato un workshop fra addetti ai lavori che, a distanza di due anni dalla medesima iniziativa promossa da Start Europe Week, si sono dati appuntamento per valutare lo stato di salute del nascente ecosistema territoriale per le start up. Organizzato da Rosario Faraci, delegato del Rettore delle Università di Catania per le start up, e da Salvo Fallica, di Impact Hub, il workshop ha visto la partecipazione dei rappresentanti di incubatori ed acceleratori, spazi di coworking e di animazione all’imprenditorialità, professionisti ed operatori dell’innovazione. Presenti pure Ilaria Potito responsabile nazionale degli acceleratori WCap di TIM e Antonio Perdichizzi vice presidente di Startupitalia.

A due anni di distanza dall’appuntamento di Start Up Europe Week, si registra qualche elemento di novità nel panorama territoriale. Ad Acireale è nato l’Innovation Hub denominato Free Mind Foundry, promosso da Baxenergy, che è subito diventato il centro privato di innovazione più grande del Sud d’Italia. Il Credito Siciliano, insieme alla Diocesi di Acireale, a Baxenergy e all’Università di Catania, ha dato vita ad un nuovissimo spazio ibrido di coworking ed incubazione, uno Start Up Lab, che sarà operativo fin dai prossimi mesi. Si è registrato l’interesse di alcuni big dell’imprenditoria nazionale, come il colosso energetico Enel, che hanno deciso di investire a Catania per stimolare la nascita di start up. E via di seguito. Nel frattempo, si è consolidata l’azione dei primi attori di questa community dell’innovazione: dall’Università di Catania attraverso l’Ufficio del Trasferimento Tecnologico a TIM col suo acceleratore WCap, dal consorzio EtnaHitech con Vulcanic ad Impact Hub ai giovani di Youthub che organizzano Start Up Weekend. La continuità di azione di questi soggetti ha avvicinato molti giovani verso le start up e, nel frattempo, alcune iniziative sono diventate “champions” dell’imprenditorialità catanese fuori dalla Sicilia: tra queste Ganiza e Beentouch, giusto per ricordarne alcune.

Prossimo appuntamento l’8 marzo alle 10,30 nell’Aula Magna del Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania, al Palazzo delle Scienze. In quella occasione, che sarà pubblica, la community incontrerà i giovani delle Scuole e dell’Università. Il giorno dopo, invece, tutti a Siracusa per un altro incontro promosso da Impact Hub.

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