Sicindustria, le pulizie estive e l’autosospensione che non esiste di Montante

settembre 3, 2018

 

CATANIA – Una volta le buone massaie, antica definizione latina che identificava la domina della “massa”, cioè  a casa padronale, a scadenze fisse, Natale, Pasqua e fine dell’estate, programmavano le grandi pulizie. Era l’occasione per andare a ripulire ogni angolo della casa dove si era potuta annidare sporcizia, per lavare le tende, per far brillare i vetri ed i lampadari in modo che la lucentezza e il biancore  fosse ben visibile sia dall’esterno che dentro casa.
Purtroppo c’erano anche le sciattone che consideravano una perdita di tempo superflua tutta quella attenzione per la pulizia degli ambienti, degli arredi e la trasparenza di ciò che è visibile dentro e fuori casa. Queste risolvevano e risolvono il problema nascondendo lo sporco sotto i tappeti e lasciando una patina di opaco sui vetri perché non si potesse guardare da fuori verso dentro e viceversa.

A tale spiccia soluzione del problema “pulizia e trasparenza” sembra essersi allineata Sicindustria che, nel suo sito istituzionale appena aggiornato, mantiene nel board, quale past president Antonello Montante. C’è da sperare che sia una svista, perché al contrario significherebbe che Confindustria, pur disponendo di un “foro domestico“ dove si amministra la “giustizia interna”,  si è accontentata della dichiarazione di autospensione dell’interessato, senza tener conto che tale fattispecie non esiste nè per Montante nè  per altri.
Se così fosse vorrebbe dire che, probabilmente, sta continuando ad accumulare sporcizia dentro casa e inquietante opacità.

R.S.

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