#startupmystory, ogni storia di persone e nuove imprese è una pagina di speranza per l'economia

#startupmystory, ogni storia di persone e nuove imprese è una pagina di speranza per l'economia

di Saro Faraci “Il Professorista”

#startupmystory. Ci siamo lasciati all’incirca un anno fa, raccontando una storia di start up. Una iniziativa imprenditoriale nata ai piedi del vulcano, a Catania, ma che all’energia prodotta dall’Etna deve tantissimo. La storia di Marco Viccaro, professore universitario di Geologia, e della sua start up EarTherm specializzata nello sfruttamento del calore geotermico. Era l’ultima di una serie di storie che, da giugno a novembre del 2019, abbiamo raccontato all’interno della fortunatissima rubrica #startupmystory. La rubrica riprenderà da domani 16 novembre, con appuntamento fisso il lunedì mattina. Per aprire la settimana con una ventata di ottimismo, perché parlare di start up è sempre una pagina diversa di fare giornalismo economico.

Il mondo delle start up sta crescendo a vista d’occhio ed è probabilmente una delle pagine più belle ed attuali del fare impresa. Anche in tempi attuali di pandemia, dove – in mezzo ad una crisi generalizzata che non ha risparmiato nessun settore – molte start up ce l’hanno fatta. E’ una pagina di “cronaca verde”, il colore della speranza, perché sono spesso le start up innovative quelle a più rapida crescita sui mercati. Promosse e portate avanti da giovani, capaci di trasformarsi e rimettersi in gioco continuamente, in grado di assicurare un’occupazione a tanti giovani talenti del territorio.

Solo per questo motivo è un mondo che merita di essere raccontato. Facendo parlare le persone e documentando le esperienze di impresa che si sono avviate. Ma anche quelle che stanno per avviarsi o che hanno scontato qualche problema iniziale. Quelle che hanno cambiato pelle e poi quelle che “fanno scuola” e di successo. Start Up è un termine di moda, raccoglie al suo interno vari significati ed è spesso accoppiato, in modo improprio, ad iniziative ancora sulla carta in attesa di diventare imprese. Però queste iniziative sono già in grado di catturare l’interesse di imprenditori, professionisti, finanziatori ed esperti e conoscerle più da vicino è sempre cosa buona.

Con #startupmystory, nella doppia veste di giornalista e professore, ecco spiegato l’arcano motivo della firma come professorista, noi lo abbiamo già fatto. Oltre alla storia di Marco Viccaro, abbiamo raccontato anche quelle di altri professori e ricercatori che hanno provato a rendere la loro Università un po’ più imprenditoriale. A partire dall’attività di ricerca che svolgono. Ecco dunque il professore e medico Riccardo Polosa con Eclat, la start up innovativa impegnata nello studio di prodotti innovativi per la lotta contro il fumo. Poi Sebastiano Battiato il professore-investigatore con la sua ICTLab diventata già leader nel mercato dei servizi di digital forensic. Non ultima  Erica Aquilia, la dottoressa di ricerca in Geologia, che con Portable Lab che si occupa di tecnologie e servizi per la tutela dei beni culturali.

E poi tanta innovazione tecnologica. Abbiamo raccontato la storia di Dario Distefano, dottore di ricerca ed innovatore per passione, che con Archicart sta rivoluzionando il mondo della bioedilizia. L’interessante case history dell’informatico Daniele Lombardo che, insieme al fratello e ad altri soci, ha dato vita a Behaviour Labs una start up innovativa di successo che mette la tecnologia robotica a disposizione dei soggetti affetti da autismo. L’esperienza di Paolo Magnano, il manager di lungo corso “seminatore di stelle”, che ha seguito da vicino la nascita di diverse start up innovative tra la Sicilia e la Toscana. Molto originale la storia di Ottavio Crivaro, lo startupper seriale che, a partire dal Politecnico di Milano, ha dato vita a ben tre start up di successo: Moxoff, Mathesia e più recentemente Math & Sport.

Il mondo delle start up è pieno di iniziative giovanili, diventate ben presto case histories di successo. Ne sanno qualcosa Vittorio Urzì e Giancarlo Sciuto che, conosciutisi fra i banchi dell’Università, hanno dato vita a SEO Tester Online, una piattaforma web che aiuta imprese e professionisti a migliorare la visibilità organica dei propri siti web. Oppure Alessandro La Rosa, un vero e proprio mago dei social, che con Vidoser e più recentemente con Creation Dose, sta contribuendo a cambiare il mondo della pubblicità. Le loro start up stanno crescendo tanto, grazie all’apporto di capitali freschi provenienti da due riuscitissime campagne di crowdfunding

Non è più giovane anagraficamente, ma sempre al passo coi tempi Riccardo D’Angelo, il fisico divenuto imprenditore, che con la start up Mvmant sta letteralmente rivoluzionando il mondo dei trasporti coniugando nuove tecnologie e sharing economy.  Come pure rimangono sempre sul pezzo i tre professionisti che hanno dato vita alla start up innovativa Site Assistant, cioè Gregorio Russo, Giuseppe Monforte e Armando Marra. Hanno inventato una piattaforma in cloud per la gestione semplificata e innovativa dei cantieri da costruzione. Anche Park Smart, la start up per la identificazione e la gestione dei parcheggi urbani, è una storia di giovani professionisti che, guidati dall’ingegnere Pierluigi Buttiglieri e dall’imprenditore Carlo Sciuto, si stanno facendo conoscere ed apprezzare in giro per il mondo.

Fare impresa in modo innovativo non riguarda solo i settori ad alta tecnologia. Per molti giovani imprenditori è una occasione per rivitalizzare pure le attività più tradizionali e rilanciarle in modo social. Così è stato per Stefano Massimino, un laureato acese in Economia Aziendale, che a partire da Milano ha dato vita ad Ammu, nell’ambito del business dolciario. Oppure Salvo Belfiore, social influencer, che ha dato vita a BS Lab dal business di famiglia per promuovere il commercio elettronico di gioielli e del marchio Zahir. La sua storia, che abbiamo raccontato su #startupmystory il 21 ottobre del 2019 è tuttora uno degli articoli giornalistici in assoluto fra i più visti della nostra testata Sicilia Network.

Tante altre storie di start up abbiamo raccontato per #startupmystory. Anche storie nate in modo e proseguite in un altro, come quella di Marco Reitano e Francesco Bonanno, dottori in Economia Aziendale che prima hanno dato vita a Motorsquare, una piattaforma informatica per semplificare il processo di acquisto dell’automobile, e poi a The Wave Studio, una digital agency rivolta alle imprese dove tuttora lavorano. Oppure storie d’amore che si sono consolidate ulteriormente grazie alla condivisione di una esperienza imprenditoriale innovativa, come nel caso di Vincenzo Merenda e Katrin Orbeta,  che con la start up Mash & Co creano apprezzati contenuti e originali esperienze digitali per bambini.

C’è poi chi fa start up per vocazione sociale. Come Dario Riccobono e i suoi soci,  che hanno dato vita ad Addiopizzo Travel, un tour operator per promuovere il turismo etico. Oppure chi ha deciso di mettere le tecnologie più moderne al servizio della sostenibilità ambientale e sociale, come nel caso di Danilo Mirabile e del suo team, che hanno promosso la start up Beentouch, sviluppando l’omonima applicazione mobile e web per effettuare chiamate e videochiamate attraverso Internet.

Storie di persone e di imprese. Alcune di queste iniziative imprenditoriali hanno cambiato pelle, come pure i loro promotori hanno deciso di fare altro nel frattempo. E’ così che evolve rapidamente il mondo delle start up, anzi è proprio una sua caratteristica, ed è in questa maniera che va raccontato. Facendo parlare le persone per scoprirne la passione, i desideri, le aspirazioni e quello slancio ad innovare che è una costante delle loro start up.

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