Teatro: “La vera storia del bandito Giuliano”, i misteri di un caso ancora irrisolto

marzo 13, 2019

CATANIA- Tante le leggende e i falsi miti su Salvatore Giuliano, “’u re di li briganti”, che cinema, televisione e letteratura hanno dedicato al “colonello dell’Evisdel Movimento Indipendentista siciliano” per raccontare la parabola umana e criminale di un uomo la cui vita è strettamente legata alla storia del nostro Paese.  A distanza di quasi settant’anni dal rinvenimento del corpo del ventisettenne Salvatore Giuliano, nel cortile della casa di un avvocato di Castelvetrano, ancora oggi sono troppi i punti di domanda rimasti irrisolti sulla sua morte, che storici e giornalisti non riescono risolvere.

C’è chi lo definisce semplicemente un criminale e chi invece un patriota. Ma qual è la verità?

Il Centro studi artistici di Acireale diretto da Carmelo R. Cannavò, realtà teatrale fra le più vivaci della Sicilia orientale, domenica 7 aprile, alle ore 17.30, sul palco del Teatro Metropolitan, dopo il successo del debutto dello scorso anno, con le musiche originali di Michele Romeo, le coreografie di Rossella Madaudoe il videomapping di Andrea Ardizzone, metterà in scena “La vera storia del bandito Giuliano”.

Lo spettacolo- dichiara Carmelo R. Cannavò protagonista di numerose fiction di successo come “L’Onore e il Rispetto”, “La Baronessa di Carini”, “Come un delfino”- vuole offrire un’immagine completa del controverso personaggio, presentando il periodo storico, la psicologia giovanile, il contesto antropologico, sociale e culturale, analizzando i documenti storici, le notizie di cronaca dell’epoca e le importanti rivelazioni del nipote Giuseppe Sciortino Giuliano”.

Un modo avvincente per raccontare il periodo storico dal 1936al 1950 denso di avvenimenti: invasione e conquista dell’Etiopia con relative sanzioni da parte della Società delle Nazioni, seconda guerra mondiale. situazione ed evoluzione politica alla fine della guerra, Congresso di Yalta, firma dello Statuto Siciliano da parte di Re Umberto che riconosce alla Sicilia l’Autonomia, referendum Monarchia o Repubblica, elezioni politiche italiane del 2 giugno 1946, prime elezioni regionali in Sicilia del 20 aprile 1947, elezioni politiche italiane del 1948.

“La vera Storia del Bandito Giuliano- continua il regista premiato diverse volte per i numerosi spettacoli teatrali che l’hanno visto protagonista-  è uno strumento per stimolare la curiosità ed appassionare sugli avvenimenti del nostro Paese, aprendo dibattiti su numerosi temi”.

Nella scena ben 33 attori che momenti storici e drammatici ma anche momenti spensierati dove si canta e si balla ripercorreranno la vita di Salvatore Giuliano dall’adolescenza alla latitanza fino alla morte cercando di approfondire il rapporto Stato mafia.

2 Comments

  1. Turi Sapienza

    marzo 13, 2019 at 8:56 pm

    Quante fantasticherie e altrettante falsita` su vita e morte di SALVATORE GIULIANO , colonnello dell’esercito per la liberazione della SICILIA sfociato poi in bandito per volere delle forze di repressione che sottomisero i siciliani al volere dei” padroni ” nordisti e comunisti. Ricordo benissimo , anche a distanza di tanti anni , che molti ragazzi della Sicilia Orientale , aderirono e si arruolarono a questo esercito . Io fui scartato perche` appena quattordicenne , mentre tanti altri amici separatisti catanesi furono accolti come i fratelli Gullotta , due ragazzoni che sembravano dei corazzieri . Il piu` grande dei due, in uno scontro con i carabinieri, si ” becco` ” una pallottola ad un polmone e per molti giorni fu fra la vita e la morte . Il passo da patriota a bandito fu la logica conseguenza . Per molti mesi i carabinieri non riuscirono a stanarlo dalle montagne dove aveva posto il suo incontrastato dominio e solo con il tradimento di PISCIOTTA cugino di Salvatore Giuliano, che gli sparo` alle spalle fini il mito GIULIANO .
    ( Fine 1 ) .

  2. Turi Sapienza

    marzo 13, 2019 at 9:21 pm

    (Continuazione 2) . Le notizie di questa storia arrivarano in tutta Europa e una giornalista svedese ando` a trovarlo proprio nella sua tana . Resto` per un mese intero e fu mandata via da Giuliano per evitare che anch’ella fosse incriminata di banditismo . Un altro ricordo mi e`d’obbligo riportare tanto per dare una facciata di dolci ricordi . Era l’esta del 1950 quando con amici decidemmo di fare un viaggio in macchina fino alla Scandinavia. Arrivati in DANIMARCA decidemmo di fermarci a COPENAGHEN e prendemmo alloggio presso l’albergo della gioventu`. Proprio li ebbi l’opportunita` di conoscere una ragazza svedese con la quale iniziammo un ” simpatico ” rapporto .Ci passammo i rispettivi nomi e quando lei scopri` che mi chiamavo SALVATORE ed ero SICILIANO , da quel momento comincio` a chiamarmi ” MIO BANDITO ” . Dopo mi racconto` che la giornalista svedese scrisse articoli di ” fuoco ” presentando SALVATORE GIULIANO COME UN VERO UOMO …. su tutti i punti di vista . ( A rileggerci in altra occasione ).

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