Tecnis, tre proposte di acquisto

dicembre 21, 2018

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA – La prosecuzione dei cantieri, tra le altre opere la metropolitana di Catania (originariamente 100 milioni di euro di lavori) e il passante ferroviario di Palermo (80 milioni), è garantita, così come la salvaguardia dei 163 dipendenti. Per la Tecnis già dalle prossime settimane si potrebbe aprire un nuovo capitolo, dopo che gli ultimi tre anni sono stati particolarmente travagliati, prima con l’amministrazione giudiziale e poi, dal giugno del 2017, con l’amministrazione straordinaria prevista dalla “legge Marzano”. Dopo l’avvio della procedura di vendita di asset aziendali sono arrivate proposte interessanti, una in particolare per l’acquisizione dell’intero pacchetto di contratti e del personale avanzata da Pessina Costruzioni di Milano, 45^ impresa in Italia tra costruttori con 67,7 milioni di fatturato nel 2017 e un utile netto di 0,7 milioni di euro. Due offerte riguardano, invece, l’acquisizione di asset separati a da Arechi di Salerno e D’Agostino di Montefalcione (Avellino), tra gli 8 e i 10 milioni di euro.

Il punto della situazione è stato annunciato dal commissario straordinario Saverio Ruperto ai sindacati al “tavolo di crisi” presso il Ministero dello Sviluppo economico. “Conto di aggiudicare la gara prima di Natale e firmare il contratto entro gennaio”, ha dichiarato il commissario Ruperto. La Tecnis, prima di venire travolta da crisi di commesse e di liquidità, nel 2015 era la 15^ impresa di costruzioni in Italia, la prima al Sud, prima di venire sconquassata dal terremoto giudiziario del 22 ottobre del 2015, quando gli imprenditori catanesi Mimmo Costanzo e Concetto Bosco Lo Giudice, vennero arrestati nell’ambito di una maxi operazione della Guardia di finanza di Roma, con l’accusa è di corruzione negli appalti dell’Anas. Tra le altre opere aggiudicate in Sicilia il collettore fognario di Palermo, lavori al porto di Catania e in quello di Ragusa, l’ospedale S. Marco di Catania (140 milioni, l’interporto di Catania (40 milioni). Attualmente ha un portafoglio di 1,8 miliardi di euro di commesse, suddivisi in 570 milioni di euro in lavori e 1 miliardo e 235 milioni di euro di fatturato previsto dalle concessioni.

Dal Giornale di Sicilia

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