Terremoto di Santo Stefano. A Fleri due anni fa in via Vittorio Emanuele passava il Giro, oggi tocca alle auto fare il giro

maggio 10, 2019

Saro Faraci

FLERI – Due anni fa come oggi il Giro d’Italia, toccando vari centri della provincia etnea, passava pure da Fleri. La carovana di ciclisti, di auto e accompagnatori al seguito, attraversava la via Vittorio Emanuele, la principale arteria stradale della frazione di Zafferana Etnea, lungo la strada provinciale 8/IV che tocca numerosi centri etnei.

Sono trascorsi appena due anni da quel giorno, festoso per tutta la comunità di Fleri (come è possibile vedere dall’immagine di copertina gentilmente concessa da Salvo Petralia), e oggi invece il giro bisogna farlo per tutto l’isolato prima di raggiungere Zafferana Etnea provenendo da Catania. Una buona parte della via Vittorio Emanuele, a partire dalla via Mangano, è ancora interdetta al traffico e persino al passaggio pedonale, in questi giorni di cammino spirituale di tanti fedeli verso Trecastagni. Riaperto da poco un tratto della strada, bisogna fare un lungo periplo fra via Alessi, via delle Capinere e via del Pino, prima di ritornare sulla strada provinciale. Per chi va verso Catania, è obbligatoria invece la svolta sinistra sulla via Diaz, e poi percorrendo la via Fermi, si può provare a ritornare sulla provinciale oppure intercettarla più in basso all’altezza di Monterosso.

A più di quattro mesi dal terremoto di Santo Stefano, la situazione è dunque insostenibile. La via Vittorio Emanuele è interdetta al traffico e ai pedoni perchè ci sono alcune abitazioni pericolanti, sventrate dalla scossa del 26 dicembre, che andranno sicuramente demolite. I lavori però tardano ad incominciare e dalle autorità preposte non sono state fornite notizie precise al riguardo sulla road map dei tempi, dei costi e degli interventi. Nel frattempo, a parte qualche esercizio commerciale che ha riaperto, tutti gli altri sono chiusi e via Vittorio Emanuele è spettrale, soprattutto alla sera. La farmacia si è ricollocata di fronte alla Chiesa nel nuovo prefabbricato in legno donato dai volontari della Protezione Civile di Adrano; si tratta però di una sistemazione provvisoria in attesa di capire come rientrare nel cuore di Fleri, a servizio soprattutto degli anziani.

Si è da poco insediata la nuova amministrazione guidata dall’avvocato Salvo Russo e la prima “gatta da pelare” è proprio la questione di Fleri. Unitamente alla Protezione Civile regionale e a quella nazionale, vanno individuate al più presto diverse soluzioni per riportare alla normalità la popolosa frazione di Zafferana Etnea. I disagi abitativi, economici e logistici si stanno stratificando e rischiano di consolidarsi come problemi seri e gravi che finiranno per penalizzare l’intera comunità etnea.

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