Terremoto, Musumeci: “L’80% degli edifici non è a norma”

dicembre 27, 2018

 

 

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA – Attenzione, solidarietà, iniziative concrete. Il terremoto con feriti, sfollati e danni ingenti nella zona etnea ha suscitato immediate reazioni da parte di rappresentanti delle istituzioni e anche del mondo dello sport. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha annunciato che oggi sarà a Catania per visitare i luoghi colpiti dal sisma. Anche l’altro vice premier, Luigi Di Maio, sarà nell’area jonica per un sopralluogo con il capo della Protezione civile, Angelo Borreli, che lo ha costantemente informato dell’evoluzione della crisi sismica. Vicinanza ai feriti e apprezzamento per l’opera della Protezione civile è stata espressa dal ministro per il Sud, Barbara lezzi.

La Giunta regionale si riunirà nel pomeriggio, nella sede catanese, in seduta straordinaria, per dichiarare lo stato di calamità e chiedere al governo centrale la dichiarazione di emergenza. Al presidente Nello Musumeci, sono arrivate  le telefonate di solidarietà e vicinanza dei colleghi della Liguria Giovanni Toti e del Molise Donato Toma. Sui luoghi del terremoto gli assessori Marco Falcone e Ruggero Razza. In serata Musumeci ha incontrato i sindaci di Acireale, Aci Bonaccorsi, Aci S. Antonio, Santa Venerina, Viagrande e Zafferana. “Non dobbiamo agire sull’onda emotiva. Faremmo un grave errore se così fosse. Mi sorprendo, comunque, quando qualcuno si sorprende delle attività sismiche. La Sicilia è la regione più esposta d’Italia e nel contempo quella meno attrezzata dal punto di vista infrastrutturale. L’80 per cento delle nostre scuole non è a norma, così come molti degli edifici strategici”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, incontrando a San Giovanni La Punta, nella sede della Protezione civile regionale, i sindaci dei Comuni più colpiti dal terremoto di stamane in provincia di Catania.  “Siamo abituati – ha proseguito il governatore – a convivere con le scosse e anche con i danni agli edifici. Stiamo cercando di capire come si evolverà l’attività effusiva e sismica, oltre a interrogarci se i Comuni hanno il Piano di protezione civile. Insomma, se tutto è predisposto perché si possa affrontare e gestire al meglio una condizione di emergenza. Gli sfollati? Speriamo possano tornare presto nelle loro case perché non si può vivere in un Palasport o in un albergo se non per alcuni giorni. Noi dobbiamo invece vigilare sulle infrastrutture, su quelle particolarmente sensibili come gli ospedali e le scuole. Sono questi i veri temi che devono fare riflettere tutti”.

“Questi eventi ci ricordano la fragilità della nostra isola e la necessità di una seria politica di prevenzione ed interventi per la messa in sicurezza del territorio e del patrimonio edilizio”, ha dichiarato il presidente della Commissione regionale antimafia, Claudio Fava. “Agli amici etnei, in particolar modo a coloro che hanno visto crollare le proprie abitazioni, rivolgo un pensiero di solidarietà, auspicando che sia garantita loro la massima assistenza ed una sistemazione alternativa” così Matilde Siracusano del gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera dei deputati. “Bisogna lavorare per mettere in sicurezza gli edifici danneggiati e per dare assistenza e rifugio agli sfollati”, hanno affermato le deputate del Movimento 5 Stelle Tiziana Drago e Simona Suriano.  La senatrice Drago ieri mattina, ha visitato i paesi interessati dal terremoto e ringraziato la Protezione Civile, i vigili del fuoco e tutte le forze dell’ordine al lavoro.  Fortemente polemici i sindacati catanesi. “E’ paradossale l’esclusione del nostro territorio dalla prima fascia per rischio sismico. Nessuno ha raccolto il nostro appello-denuncia, nessuno ha rimediato a questo scandalo che è tutto figlio della malapolitica e della malaburocrazia. Il terremoto di Fleri, adesso, rilancia drammaticamente l’urgenza di un provvedimento dovuto”,  ha dichiarato la segretaria generale della Uil di Catania, Enza Meli. “Catania riceverà l’ennesima visita di  autorevoli componenti del governo, ma la solidarietà alle popolazioni colpite e i proclami non bastano a nulla se poi, oltre ai risarcimenti, non si fa nulla per la prevenzione”, ha aggiunto Giovanni Musumeci della Ugl.  Solidarietà alle popolazioni colpite dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, dalla società di calcio rosanero e dal Calcio Catania, che ha ricevuto messaggi di vicinanza da numerose tifoserie e anche dell’ex tecnico, Cristiano Lucarelli.

Dal Giornale di Sicilia

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