Turi Agati si è spento: era esempio di passione politica e impegno culturale

Turi Agati si è spento: era esempio di passione politica e impegno culturale

RANDAZZO – Apprendiamo della scomparsa di Salvatore “Turi” Agati, personaggio politico di lungo corso, protagonista in Sicilia della Prima Repubblica, democristiano orgoglioso e combattivo, tanto da affrontare vis a vis, quando necessario l’allora potentissimo Rino Nicolosi, ma soprattutto randazzese doc, nel Dna. E poi scrittore raffinato, giornalista attento e generoso, tanto da mantenere la direzione del Gazzettino di Giarre, adeguatosi ai tempi e diventato gazzettinonline.it, fondato dal compianto Isidoro Di Grazia. E, ancora, professore di vecchia generazione, autorevole e disponibile al tempo stesso.

Fu consigliere comunale di Randazzo dal 1970 al 1990 e sindaco dal 1975 al 79 e dal 1982 al 1990. Poi il salto di qualità al Consiglio provinciale: occupò uno degli scranni di Palazzo Minoriti dal 1990 al 1994, assessore dal 1992 al 94, fino alla tempesta della Tangentopoli locale per l’affaire Ciminiere.

Lo conobbi nel 1990 quando, dovendo realizzare un documentario per Telecolor, decisi di realizzarlo a Randazzo, cittadina che sapevo essere ricca di storia, arte e cultura, ma che non conoscevo. Turi Agati fu il cicerone di un’esperienza indimenticabile. Il campanile di una chiesetta, un tratto di mura, un antico edificio nobiliare venivano descritti da lui non minuziosa partecipazione, ebbi la sensazione che neanche le pietre millenarie di Randazzo avessero segreti per lui. Poi ci incontrammo in tante altre occasioni, istituzionali, politiche, giornalistiche, come le cene di fine anno del Gazzettino. Prodigo di affetto, rispettoso come un signore di altri tempi, lascia un bel ricordo. Ai familiari, ai colleghi del Gazzettino, agli amici esprimiamo il nostro sincero cordoglio.

Daniele Lo Porto

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