La protesta delle brioche

settembre 20, 2018

 

 

 

CATANIA – Provocatoria, originale, clamorosa la “protesta delle brioches” organizzata stamattina – giovedì 20 – dalla Uilm dinanzi ai cancelli della Stm di Catania, dove s’è recata anche la segretaria generale della Uil etnea Enza Meli. Ai lavoratori, impegnati nell’astensione del servizio-mensa, il segretario territoriale Uilm Matteo Spampinato e il componente della segreteria provinciale Giuseppe Caramanna hanno distribuito granite e, appunto, brioches per contestare i silenzi e l’inerzia della direzione aziendale di fronte a gravissime, documentate, carenze igienico-sanitarie nella mensa di fabbrica dove scarafaggi e formiche “passeggiano” indisturbati. Da domani – venerdì 21 – a domenica tre ore di sciopero in tutti i turni, mentre il management locale della multinazionale ha convocato per lunedì una riunione con Rsu, rappresentanti sindacali e i nuovi gestori del servizio.

Enza Meli ha confermato “massima attenzione della Uil su una vertenza che investe i lavoratori nei loro diritti fondamentali, nella loro dignità, su cui noi non siamo disposti a concedere sconti!”. La segretaria generale del “Sindacato dei Cittadini” s’è detta “pronta sin dai prossimi giorni a tornare alla Stm, a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, per rivendicare confronto e soluzioni concrete su una questione per nulla banale, né secondaria”.

Matteo Spampinato e Giuseppe Caramanna hanno ribadito oggi le ragioni dell’iniziativa: “Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni che evidenziano un’emergenza nella mensa e nei locali di ristoro alla Stm di Catania. Sono giunte alla Uilm documentazioni foto-video sulla presenza di scarafaggi che si aggirano beatamente in quelle aree dello stabilimento o addirittura… passeggiano nei cestini del pane. Inutile sinora ogni confronto con i vertici aziendali e risulta impossibile per i rappresentanti sindacali RSU effettuare controlli senza un abbondante preavviso che, com’è del tutto evidente, vanifica ogni accertamento”. “Nell’immobilismo della direzione aziendale – concludono gli esponenti dell’organizzazione di categoria – i lavoratori possono solo aggirare il problema portandosi il pranzo da casa o recandosi a proprie spese nei bar della zona. Sinora, le denunce della Uilm e gli incontri con i vertici locali Stm sono risultati inutili. Siamo francamente stufi, oltre che nauseati”.

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