Un piazzale per Gaetano Puglisi tra carretti e magie di colori

aprile 6, 2017

| Salvo Reitano |

SAN GREGORIO – I suoi non erano solo colpi di pennello che creavano autentici trionfi di colori. Non era la semplice rappresentazione di gesta cavalleresche, mitologiche, storiche o romanzesche. Era sogno e magia che incantava e si lasciava incantare. Un carretto siciliano, povero e scarno, appena passava dalle sue abili mani prendeva vita per diventare un’opera d’arte unica e irripetibile tramandando geste e scene impossibili da spiegare a parole.
Per questo l’Amministrazione comunale e la Commisione toponomastica di San Gregorio hanno voluto intitolare uno slargo ad uno dei suoi cittadini più celebri, Gaetano Puglisi, pittore e decoratore di carretti.
A scoprire la targa che porta il suo nome, sullo slargo di Viale Europa, sono stati il sindaco, Carmelo Corsaro, il figlio Vinicio e il presidente del consiglio comunale Salvo Cambria.
 Numerosa la partecipazione della cittadinanza all’iniziativa, curata in ogni minimo particolare dai figli Domenico, Vinicio e Stanislao, che sin da subito ha trovato la disponibilità incondizionata dell’Amministrazione comunale. “Una giornata importante – ha sottolineato il sindaco Carmelo Corsaro – inserita in un percorso coerente che abbiamo iniziato sin dal mio insediamento e cioè quello di credere nella valorizzazione dell’opera dei nostri concittadini che si sono particolarmente distinti come Gaetano Puglisi. Siamo particolarmente orgogliosi di lasciare, a futura memoria, il ricordo di un’artista, sangregorese di adozione, che ha lasciato un segno tangibile nell’arte del decoro dei carretti siciliani. Tradizione, questa, che rischia di scomparire”.
Il pennello fra le sue dita gioiva – ha sottolineato commosso il figlio Vinicio con accanto la madre Santa Caramma e i fratelli  – sia sulle tele che sui carretti siciliani. Alla professionalità mio padre univa una grande passione al punto che delle gesta dei paladini che dipingeva conosceva anche le storie e le musiche”.
 Puglisi che nel giorno dell’inaugurazione del piazzale avrebbe compiuto 79 anni, era nato il 2 aprile del 1938 ad Aci Sant’Antonio.
Figlio d’arte, giovanissimo si appassiona all’arte del carretto siciliano e della pittura in particolare, frequentando la bottega di famiglia ad Aci Sant’Antonio, cittadina dove da generazioni si decoravano e si assemblavano i carretti. 
Il padre Domenico(Miciu) ed il cugino Minico Di Mauro sono affermati pittori di carretti e a loro volta hanno imparato l’arte dagli zii Salvatore e Vincenzo, quest’ultimo considerato tra i primi grandi maestri nel decoro di quello che per tutti è il simbolo della Sicilia.
Il mio primo approccio con la pittura – era solito ricordare – lo ebbi da piccolino in quanto mio padre, Domenico, era uno dei migliori pittori e decoratori di carretti siciliani, e la storia di Orlando e Rinaldo, da noi, era di casa. Ho sempre amato la figura dei Paladini perché un paladino non colpisce mai alle spalle, affronta il nemico faccia a faccia e rispetto di più Rinaldo che, a differenza di Orlando, è più arguto e in battaglia usa di più il cervello anziché la forza”.
Trasferitosi a San Gregorio alimentò la sua passione condividendola e consolidandola insieme a due artisti sangregoresi di altissimo livello: Carmelo Calvagna e Turi Privitera .
Se i colori hanno contraddistinto il suo stile, la personalizzazione lo ha indubbiamente caratterizzato. Per realizzare le sponde del carretto, dette “masciddari”, pur nel rispetto dei canoni della tradizione, abbandona la tecnica delle veline per copiare le scene, ed inizia a decorare su propria ispirazione, producendo opere uniche ,con  profondità e prospettiva personale, esplorando ed ampliando un percorso artistico e culturale innovativo.
Il motivo conduttore del suo percorso di vita, riproponendo le sue testuali parole è: “La Primavera che non tramonta mai”. Intesa come stagione del risveglio rigoglioso e  vigoroso della natura, la Primavera intesa come  stagione della speranza contro ogni forma di melanconico oblio, la Primavera come stagione delle passioni dell’anima che si proiettano oltre quelle terrene del cuore.
Gaetano Puglisi si congeda dall’avventura terrena, che lo vide protagonista proprio a San Gregorio, il 14 dicembre del 2001 nella sua casa del quartiere della Radiusu che aveva trasformato, insieme alla moglie Santina anche lei pittrice, in una personale permanente.
Alla sua scomparsa, i figli Domenico, Vinicio e Stanislao hanno dato vita all’Associazione Culturale “CarrettoArteSicilia” realizzando il suo sogno: valorizzare la sicilianità attraverso percorsi didattico-turistici e premiando col “VitArte” quei siciliani che si distinguono nelle arti e nella cultura e portano in alto il nome della terra di Trinacria.

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *