Un ponte fra la Sicilia e la Florida per studiare all'Università l'ecosistema catanese dell'innovazione


CATANIA

Un ponte accademico lungo migliaia di chilometri unisce l’ Università degli Studi di Catania e la University of South Florida di Tampa negli Stati Uniti. Un ponte fra le due Università nell’ambito di un originale progetto di didattica e di ricerca per analizzare da vicino l’ecosistema dell’innovazione a Catania, dove innovazione significa tante cose, dall’innovazione sociale all’open innovation, dalla innovazione sostenibile a quella attraverso la tradizione alla innovazione frugale.

Da oggi e per le prossime due settimane sono a Catania , ospiti del Dipartimento di Economia e Impresa, una decina di studenti americani nell’ambito di un progetto congiunto svolto tra il prof. Dirk Libaers della University of South Florida e la professoressa Giorgia D’Allura dell’Ateneo di Catania. L’iniziativa dal titolo “International Entrepreneurship: A comparative cross cultural perspective” intende far conoscere agli universitari americani l’ecosistema dell’innovazione del territorio catanese e della Sicilia in generale; con i ragazzi statunitensi ci saranno anche gli studenti del corso di Economia e Gestione delle Imprese tenuto dalla docente catanese.

Questa mattina, nell’Aula Falcone del Dipartimento di Economia e Impresa, gli studenti hanno incontrato i rappresentanti di alcune imprese che saranno osservate e studiate nei prossimi giorni: Philip Roose di Cantine Nicosia, Raffaele Zappalà di Cantine di Nessuno ed Enrica Arena e Adriana Santanocito della start up Orange Fiber.

Il seminario è stato introdotto dai saluti del direttore del Dipartimento, la professoressa Michela Cavallaro, e da una “lecture” sull’ecosistema catanese dell’innovazione tenuta in inglese dal Prof. Rosario Faraci, delegato del Rettore al Trasferimento Tecnologico.

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