Vigili del fuoco, boccone troppo amaro da digerire

CATANIA – L’Unione sindacale di base Vigili del Fuoco denuncia le problematiche condizioni in cui versa la professione. Licenziamenti sempre più numerosi, idee di risparmio che diventano una sfida alla dignità dell’uomo, assunzioni sempre più simili a gocce d’acqua nel deserto.
In una situazione quasi alla deriva, anche il cibo è ormai un miraggio. “Nutrirsi è importante oltre che necessario. A dirlo non siamo noi, ma l’esigenza di dover mantenere una fisicità sempre ai massimi livelli”, afferma l’Unione sindacale.
“Ricordiamo – continua – che i Vigili del fuoco impegnati nelle zone terremotate spesso si sono trovati vittime dell’amministrazione e salvati dalla gente che a noi un pasto caldo non lo ha mai negato. Mentre la nostra amministrazione è stata capace di non pagare neanche il conto di alcune trattorie che dovevano essere punti di riferimento per il vitto ed invece si sono trovate costrette a dover denunciare via social il mancato pagamento”.
Insomma, per i Vigili del fuoco non solo il contratto è un problema, ma anche un semplice pasto lo è diventato. Di conseguenza diventa ancor più difficile prestare aiuto a chi ne ha bisogno.
“Noi chiediamo il giusto: l’amministrazione ci deve fornire un pasto e cosa importante deve assumere i cuochi e non licenziare”, conclude l’Unione sindacale.

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