Vinti dall’amor di zolfo

marzo 15, 2017

 

| Nicola Savoca |

CATANIA – Sanno di zolfo i fiori d’arancio che dovrebbero coronare un sogno d’amore. Colpa dei percorsi sghembi del cuore e dell’asprezza delle condizioni di vita di chi è costretto a lavorare in una miniera di zolfo. Nelle viscere della terra, ai primi del ‘900, gli ultimi, i vinti, andavano a cercare lavoro presagendo un destino terribile: schiavi al soldo dei padroni quando andava bene oppure sepolti vivi le volte che uno scoppio scandiva nuove perdite umane.

Vira in tragedia il solido testo di Melania La Colla, drammaturga catanese, presentato in anteprima all’ABC di Catania con la regia di Francesca Ferro (anche attrice). Lo spettacolo è prodotto dall’Assoarte di Gaetano Alù. “Fiori di zolfo” parla di amore e morte in una zolfatara della Sicilia centrale. Rosso Malpelo e Aclà – i ‘carusi’ consegnati alla letteratura e al cinema da Giovanni Verga e Aurelio Grimaldi – non sono però i protagonisti di questa pièce teatrale. Hanno ceduto il passo a giovani uomini che sognano di potere creare una famiglia per poi uscire dall’inferno di quel lavoro. Il rapimento della sorella sbagliata – Sara anziché Matilde – da parte di Antonio, uno dei protagonisti, ridisegna nuovi e contrastati rapporti nella famiglia di “’zzu Calorio”.

Antonio (Francesco Maria Attardi) si mette alla testa della “Lega per il miglioramento dei minatori” e solo alla fine viene a capo del garbuglio sentimentale che gli ha consegnato in moglie una creatura a lui sempre fedele. Il suono sinistro di una esplosione porrà fine alle speranze.Custodita nel cassetto per oltre un decennio, “Fiori di zolfo” è un’opera che convince per la sua carica drammaturgica. Ileana Rigano e Aldo Toscano garantiscono una prova attoriale di gran pregio. Loredana Marino è brava nel saper rendere la trasfigurazione di Sara. Scarna, forse fin troppo, la scenografia. L’opera si avvale delle musiche originali di Gabriele Denaro. Grande accoglienza da parte del pubblico.

Foto di Dino Stornello.

 

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *