Virtuosi, nonostante tutto

marzo 14, 2017

| Salvo Reitano |

ACI BONACCORSI – Ormai siamo in dirittura d’arrivo. Con la tornata elettorale di giugno anche i cittadini di Aci Bonaccorsi saranno chiamati ad eleggere il nuovo sindaco e il Consiglio comunale. Si chiudono cinque anni difficili dal punto di vista politico e amministrativo. Per fare un bilancio di questo mandato abbiamo incontrato il primo cittadino, Mario Alì. Ha l’aria di chi conta i giorni che lo separano dalle elezioni alle quali, lo dice a chiare lettere, non si ripresenterà. Una candidatura, la sua, nata nel 2012 da un confronto politico con le forze in campo all’interno della lista “Rinnovamento e Libertà” che da decenni guidava il paese. “Tutte le scelte – dice Alì – sui ruoli da ricoprire in sede assessoriale e di lista per il Consiglio comunale, furono dettate da questo confronto”.

“In questi cinque anni – continua – mi sono attenuto e ho rispettato questi accordi di carattere politico e amministrativo. Purtroppo dopo appena sette mesi dall’insediamento il primo scossone tra le fila della maggioranza. Le dimissioni dell’ex sindaco Vito Di Mauro dalla doppia carica di assessore al Bilancio, Servizi Finanziari e vice sindaco. Motivo: una non condivisione di una scelta amministrativa in materia di oneri di urbanizzazione, peraltro condivisa dall’intero Consiglio comunale”.
Inutile dire che fu una mazzata, non solo per i consiglieri ma per l’intera cittadinanza che con Alì e Di Mauro aveva votato la continuità amministrativa lasciando letteralmente al palo l’altro candidato, Claudio Strano.

A questo punto Alì avvia le consultazioni con i consiglieri e giunge alle conclusioni di nominare assessore Filippo Caffarelli, il più “anziano” del gruppo. Alla scadenza del primo degli accordi elettorali viene nominato assessore il giovane Salvo Tomarchio, oggi candidato sindaco, in sostituzione del dimissionario Angelo D’Urso costretto a lasciare per motivi di salute. La nomina di Caffarelli doveva avere una durata limitata, così come doveva durare due anni e mezzo la nomina dell’assessore Mario Bonaccorso. “Anche in questa occasione – riprende Alì – mi sono attenuto agli accordi. Il ritorno di Angelo D’Urso in Giunta, che nel frattempo aveva risolto i suoi problemi personali, e la rimodulazione della compagine amministrativa lasciano un posto libero di assessore. Così Alì, approfittando di questa situazione fa quello che lui stesso definisce “un gesto di pacificazione con l’avversario alle consultazioni del 2012”. “La nomina di Claudio Strano – prosegue il primo cittadino – è stato un chiaro segnale politico alla minoranza che sin da subito aveva dimostrato alto senso civico e grande responsabilità, condividendo scelte fatte nell’interesse della comunità”. L’intento, nonostante in paese si gridava all’inciucio, era quello di dare una nuova spinta all’attività amministrativa.

“Purtroppo –  riprende Alì – a causa della drastica riduzione dei trasferimenti statali e regionali, nonché di norme restrittive come il Patto di Stabilità, la nostra azione amministrativa è stata caratterizzata da una forte politica di austerity. Nonostante ciò abbiamo tenuto la rotta. La nostra politica sin dal primo momento è stata, esclusivamente e non per scelta, una politica di austerità, di tagli su tagli, di sacrifici su sacrifici. Pur tuttavia, senza scoraggiarci, siamo riusciti a garantire non solo  i servi essenziali ma anche tanti altri interventi non obbligatori che hanno fatto e fanno del nostro piccolo comune, ancora oggi, e nonostante tutto, un comune modello tanto dei media nazionali”. “Le difficoltà più importanti – prosegue – le abbiamo dovute affrontare nel settore della raccolta differenziate dei rifiuti a causa della chiusura prolungata della discarica per il conferimento dell’umido. Superato questo momento critico la percentuale ha ripreso a crescere, riportandosi sui valori iniziali ampiamente al di sopra del 50 %”.

In tema di Protezione Civile, il sindaco ricorda che lo scorso mese di giugno sono stati avviati i lavori per la realizzazione di un’area attrezzata che è stata completata alla fine di ottobre e sarà inaugurata in questi giorni. Questo progetto, interamente predisposto dal Dipartimento di Protezione Civile di Sant’Agata li Battiati, per un importo di oltre 500 mila euro, consentirà al comune di usufruire di un’area attrezzata, a ridosso dell’area sgambamento cani, che potrà essere utilizzata dalla  collettività per iniziative di tipo sociale. Nel mese di luglio 2014 sono stati avviati i lavori di riqualificazione dello storico quartiere Sciara che prevedono la realizzazione di un piccolo parcheggio con annesso un parco giochi nella zona adiacente Via Istituto San Giuseppe e di un parcheggio molto più ampio, con annesso un piccolo anfiteatro, nella zona sottostante piazza Sant’Apollonia. All’interno di esso troveranno posto giochi per ragazzi e una parte di verde attrezzato. E’ prevista, inoltre, la realizzazione di una pensilina su cui è collocato un impianto fotovoltaico che servirà ad alimentare le colonnine per la ricarica delle auto elettriche.
Previsto anche il rifacimento del manto stradale, di alcuni tratti di marciapiedi e il rifacimento della pubblica illuminazione. Tutto questo con fondi UE pari a i milioni e trecentomila euro più un cofinanziamento comunale di 55 mia euro. I lavori sono stati conclusi a fine novembre.

Realizzato un parcheggio anche nel quartiere Pauloti ed è stata completata la procedura per la costruzione di nuovi loculi e fosse tombali nel Cimitero comunale attraverso un’operazione di Projct Financing. “Questo – dice Alì –  per evitare il ricorso all’indebitamento con l’accensione di mutui fra l’altro impediti dal patto di stabilità. “Nell’ottica di una gestione attenta del nostro territorio  continua ad assumere una fondamentale importanza il completamento della zona sud del paese dove ricade il quartiere Bottazzi. Il Consiglio comunale ha approvato la variante al Prg (Piano regolatore generale) relativa alla riqualificazione del quartiere Bottazzi in considerazione del fatto che tale area del nostro territorio risulta ormai da tempo quasi del tutto edificata, con costruzioni abusive ormai quasi tutte sanate, ma ricadente in “zona agricola” nel nostro attuale e ormai scaduto Prg. Tale variante si trova a Palermo in attesa di essere approvata in via definitiva in modo da completare l’iter di quello che era ed è uno degli obiettivi primari di questa amministrazione”.
In tema di Servizi sociali, oltre all’ordinaria amministrazione che vede il comune impegnato nell’erogazione di servizi ai cittadini meno abbienti e a quelli con particolari patologie che necessitano di assistenza continua, l’amministrazione Alì ha garantito un minimo contributo ai soggetti bisognosi utilizzando anche il 20% delle indennità di sindaco e assessori. Parlando di Servizi sociali non possiamo tralasciare di chiedere al sindaco delucidazioni sulle recenti dimissioni dell’assessore Graziella Messina. “Lo faccio con grande rammarico – riprende Alì cambiando espressione – in quanto l’assessore ha avuto la mia piena fiducia e la totale disponibilità. al punto che gli avevo assegnato anche la delega di vice sindaco”. “Le sue dimissioni, al di là della motivazione apparente, vanno invece ricercate in una scelta politica personale che ci ha lasciato tutti profondamente perplessi e delusi”. Vorremmo saperne di più ma il sindaco preferisce il silenzio e ha fretta di chiudere l’intervista. “Lascio un comune in buona salute – dice ancora – con un avanzo al 2015 di 1 milione 254 mila euro, di cui circa 500 mila di avanzo immediatamente utilizzabili nel rispetto delle norme vigenti. Di questo posso essere fiero”.
“Qualcuno – prosegue Alì – si chiederà come mai non mi ricandido. Voglio sintetizzarlo in una sola espressione: non attaccamento alla poltrona”.
E poi conclude: ”Sono orgoglioso della fiducia avuta dai mie concittadini che ho servito senza risparmio e con la convinzione di essere stato solo ed esclusivamente un cittadino tra i cittadini”.

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