Wondertime: cultura, arte ed emozioni

ottobre 9, 2018

 

 

 

 

 

CATANIA – Tra grandi applausi e commozione cala il sipario sulla seconda edizione di WonderTime, la rassegna internazionale di arte diffusa ideata dall’imprenditrice e artista catanese Rossella Pezzino de Geronimo, con la preziosa collaborazione della gallerista Daniela Arionte e dell’editore Pierluigi di Rosa. A chiudere in grande stile la kermesse, la premiazione dei concorsi di arte visiva e scrittura creativa all’interno dell’Istituto di Incremento Ippico di Catania, e premio letterario da WonderLAD. Ad aggiudicarsi la vittoria della prima edizione di “Temporaryoung”, Michela Pistorio con i suoi scatti “Tra sogno e realtà”, mentre Claudio Alessio Musso vince il “workshop di scrittura creativa” con la sua sceneggiatura “Isotopia n° 42”. Il concorso letterario “I quattro elementi” è stato vinto dalla scrittrice, Maria Attanasio che ha convinto la giuria, con il suo libro “La ragazza di Marsiglia”, vincitrice tra l’altro anche del Premio Manzoni per il romanzo storico che ritirerà a Lecco sabato prossimo e il premio Basilicata per il romanzo di genere. Per i 3 vincitori un premio a sorpresa di 500 euro a ciascuno.

A rendere ancora più emozionante il ciak finale della rassegna, una donazione a WonderLAD, la struttura che dal prossimo anno accoglierà i piccoli malati oncologici, di una scultura realizzata da Rossella Pezzino de Geronimo, dal titolo “Il frutteto Invisibile”. Un’installazione simbolica e romantica dove prevale la bellezza poetica e il seme contenuto nella mela rappresenta la possibilità per le nuove generazioni di far nascere, il desiderio di incrementare l’immaginazione Secondo Rossella solo curando un seme con amore, impegno costanze e forza di immaginazione, può nascere il nostro “frutteto invisibile” quindi una vita coraggiosa ricca di crescita interiore. Il bruco e la farfalla rappresentano invece la necessità del cambiamento e la finestra aperta il futuro migliore che solo noi possiamo scegliere, se spalancarla o meno per andare incontro alla bellezza. Forza di credere scultura che rappresenta un processo di crescita psichica, dell’andare oltre, simbolo dei quattro elementi, dove l’acciaio rappresenta il fuoco, la mela e il bruco la terra, poi c’è l’acqua e la farfalla e la luna che raffigurano l’aria. Un’opera che vuole lanciare una grande messaggio: volare alto, nonostante i problemi, andando verso il cambiamento.

Dal 7 settembre al 7 ottobre, per un mese intero e intenso, WonderTime, ha incantato e sorpreso il pubblico di Catania, lungo un percorso di esperienze culturali tra arte, musica e spettacoli, entrando nel cuore degli eventi, per svelare tutti, o quasi, i segreti che si sono celati dietro ogni singolo appuntamento. “Ringrazio tutti di cuore e singolarmente per avere sostenuto con tanto talento, entusiasmo e disponibilità il progetto WonderTime – commenta Rossella Pezzino de Geronimo – è stata una grande emozione poter vedere la partecipazione di tanti cittadini ad ogni nostro evento. Quest’anno, rispetto alla prima edizione della rassegna, eravamo molto più strutturati, grazie anche alla presenza di un comitato di eccellenza. Continueremo a seminare bellezza e siamo ben lieti di accogliere nuovi progetti da chi, come noi, vuole lavorare per portare luce a questa città. Stiamo già guardando all’anno venturo – conclude – andremo ancora più lontano, superando i nostri confini territoriali”.

Quest’anno il tema scelto per ispirare gli artisti ospiti e filo conduttore della rassegna sono stati: “I Quattro Elementi: Aria, Acqua, Terra Fuoco”, perché Catania è tra le poche città a possedere all’interno del proprio territorio tutti e quattro gli elementi: da qui la scelta che ne esalta l’unicità. Grazie alla disponibilità del Comune di Catania e delle maggiori istituzioni culturali pubbliche della città, tra cui la Sovrintendenza ai beni culturali, il Polo Museale e la Regione siciliana, alcuni dei luoghi dimenticati della città sono diventati centri di irradiazione di cultura, puntando soprattutto sui giovani. L’inusuale percorso artistico studiato dal comitato promotore si è snodato all’interno del quadrilatero che, da piazza Duomo, attraverso via Vittorio Emanuele, via Transito, via Santa Barbara, Piazza Maravigna e Sant’Antonio, il foro di Pantaleone è andato alla scoperta di terme private, insediamenti romani ed anche una Tricora ai più sconosciuta, facente parte di un vasto complesso paleocristiano e una interessante cripta che giunge a piazza Palestro, per arrivare alla Manifattura Tabacchi e l’ex Convento Santa Chiara.

A rendere possibile tutto questo il lavoro costante e sinergico del comitato promotore composto da Giovanni Romeo, presidente dell’associazione Acquedotte, coadiuvato da Lorena Dolci, il maestro Giovanni Cultrera che si è occupato della direzione artistica degli spettacoli musicali, Gianluca Collica che ha curato le mostre di Brodbeck e della galleria Collicaligreggi, Vito Sorbello con il suo spettacolo “La nascita di un gigante”, il regista delle luci Livio d‘Emilio e Pippo Russo, il supervisor della sicurezza architetto Giuseppe Pulvirenti, l’ideatore di Temporaryoung, Marco Magnano di San Lio, il gallerista Francesco Rovella e Gregorio Mirone, Presidente del Rotary Club Catania Est.

Di questo parterre hanno fatto parte anche Cinzia Favara Scacco ed Emilio Randazzo, rispettivamente presidente e project manager di LAD, lo sceneggiatore, scrittore e ideatore del workshop di scrittura creativa Davide Chiara, l’illustratrice Lucia Scuderi, Bianca Caccamese founder di Kids Trip, l’attrice Francesca Ferro l’autore e scrittore Antonio Ciravolo e l’artista relazionale Daniele Pario Perra . Tanti i momenti emozionanti di questa edizione “strepitosa”, tra cui lo spettacolare concerto musicale, eseguito da circa 80 professori d’orchestra del Teatro Massimo Bellini che si è tenuto in piazza Palestro, l’istituzione di un premio alla migliore opera narrativa dell’anno, la collettiva dei giovani artisti e sceneggiatori, e dulcis in fundo la grande sorpresa: la scultura in bronzo raffigurante Traiano a cavallo, realizzata dal maestro Salvadòr Dalì, alta due metri, per gentile concessione di una importante collezione privata. WonderTime chiude ufficialmente i battenti, ma non finisce qui. Si guarda già verso la prossima edizione con un nuovo tema “Eros e Thanatos”.

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *