Yoga Lifestyle: la forza è nei capelli. Consigli yogici per aumentare energia e intuizione

Yoga Lifestyle: la forza è nei capelli. Consigli yogici per aumentare energia e intuizione

Giorgia Landolfo
Giornalista e insegnante Kundalini Yoga come insegnato da Yogi Bhajan

Sotto il vaporoso turbante bianco dei praticanti di Kundalini Yoga, di solito, si “nascondono” chiome lunghe e fluenti. Ebbene sì, anche gli uomini in genere si lasciano crescere i capelli (e le barbe) per raccoglierli arrotolati sulla cima della testa. Diversi anni fa la prima volta che mi sono guardata intorno, in mezzo a yogi e yogini. mi sono accorta che l’unica studentessa dotata di caschetto e frangetta ero io e sono rimasta un po’ interdetta. Felice del mio taglio corto e sbarazzino dell’epoca, ho capito però che intorno a me i lunghi capelli, raccolti in chignon o trecce non erano frutto di una banale casualità. Gli insegnamenti mi hanno permesso di comprendere che mai e poi mai nello yoga dobbiamo credere a qualcosa come se fosse un dogma, piuttosto dobbiamo provare su noi stessi e verificare se, per il nostro sistema, quel consiglio o abitudine, funziona. Senza alcuna forzatura. Per praticare e meditare infatti non è necessario far crescere i capelli e la barba. Certo è che, per quanto mi riguarda, far crescere i capelli è diventato sinonimo di salute. Mi spiego meglio: durante gran parte del 2014, dotata di fiero taglio corto, sono riuscita ad accumulare una quantità di malanni concentrati nella zona della testa, che mai in 30 anni interi di vita avevo avuto prima. Ho collezionato otiti, congiuntivi, vari problemi gengivali, sinusiti e chi più ne ha più ne metta. Ma non avevo alcuna intenzione di ritornare ad una folta chioma, solo per una ragione estetica. Nel frattempo l’esame del Teacher Training per diventare insegnante di Kundalini Yoga si avvicinava e scartabellando tra appunti e pagine varie la questione capelli emergeva in maniera eclatante.

I capelli sono catene proteiche che richiedono molta energia fisica per crescere. Servono a proteggere parti delicate del capo e sono catalizzatori dell’energia solare. Attirano, come delle antenne, energia pranica (vitale) verso la testa e la spina dorsale e rappresentano una vera e propria estensione del nostro sistema nervoso. Come dei radar i capelli captano e ricevono informazioni dal nostro cervello, dal sistema limbico e dall’ambiente circostante. Più lunga è la nostra chioma quindi, più il nostro campo elettromagnetico è forte e le nostre capacità intuitive diventano potenti.

Ognuno di noi, in un determinato momento della vita raggiunge una lunghezza massima che quindi diviene stabile. Yogi Bhajan in una delle sue lecture lo dice chiaramente: “Potete praticare con i capelli lunghi quanto volete, ma quella dei capelli è la prima tecnica per aumentare l’energia Kundalini”.

Quindi una mattina ho messo da parte colliri e aerosol e ho deciso di far abdicare caschetto e  frangetta. Ci sono voluti molti mesi prima di avere, per quanto mi riguarda, una lunghezza e un aspetto gradevole. Adesso hanno superato le spalle e sono tornati boccolosi come quand’ero bambina. Hanno spazzato via tutte le varie patologie infiammatorie che giravano intorno alla mia testolina. E sono pronti ad essere acconciati in tanti modi diversi. Mi piacciono e mi fanno sentire accarezzata e protetta.

Per farli crescere ho seguito e continuo a seguire alcuni consigli utilissimi appartenenti alla tradizione del Kundalini Yoga. Faccio periodicamente impacchi con mix di oli, dall’olio di oliva al sesamo e ai semi di lino, spesso accompagnati da una buona dose di yogurt. Le diverse tipologie di olio permettono di dare un apporto variegato di sali minerali e nutrienti ai capelli. Ho imparato che la loro salute è strettamente legata alle proteine vegetali e al ferro. Allora ho dato il via, quotidianamente a frutta secca, mandorle in particolare, che non mancano mai in casa.

Per pettinarli è meglio usare un pettine di legno che non altera il campo elettromagnetico e impedisce l’elettricità statica che drena l’energia dal cervello. Al mattino si possono pettinare a testa in giù avanti e indietro per ricostruire proprio il campo elettromagnetico. Tenerli raccolti, infatti, permette di evitare di accumulare l’assetto elettrostatico di tutto ciò che ci sta intorno. Ovvero di assorbire le energie che si muovono intorno a noi. Di giorno li lego in alto, arrotolati in prossimità della “fontanella”, di sera invece, in genere, faccio una treccia morbida.

I capelli sono un’importantissima cartina tornasole di come stiamo, spesso se siamo in un forte stato di stress e le nostre ghiandole surrenali non funzionano come dovrebbero i primi a risentirne sono proprio i nostri capelli. Sono poche e semplici le abitudini che mi hanno permesso di vederli lunghi e lucenti come mai prima d’ora. Anche eliminare la frangetta mi ha aiutata, finalmente la mia fronte, che scoperta in fondo non è così male, riesce ad assorbire tutta la luce del sole utile per le ossa della fronte e la ghiandola pineale.

E ho scoperto, infine, che capelli e consapevolezza hanno una stretta connessioneKundal infatti significa “un ricciolo di capelli della persona amata”.

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