Sanità: 5000 assunzioni ovvero voto di scambio

agosto 9, 2017

 

 

 

PALERMO – Con un esposto alla Corte dei Conti della Sicilia e all’Autorità Anticorruzione, il Codacons, tramite l’avv. Elisa Di Mattea, dirigente Ufficio Legale Regionale Codacons,  ha chiesto di bloccare le annunciate nuove assunzioni nel comparto sanitario siciliano, con oltre 5000 reclutamenti presso ospedali e aziende sanitarie della Regione.
In particolare nell’esposto l’associazione solleva “dubbi circa l‘utilizzo strumentale di tali assunzioni in prossimità delle elezioni regionali (novembre 2017), paventando lo spettro del voto di scambio. Infatti desta sospetto la circostanza che dopo cinque anni di governo regionale, l’assessorato alla Sanità sia riuscito a sbloccare i fondi e a coordinare le operazioni di assunzioni di oltre 5.138 unità, procedendo ad una stabilizzazione straordinaria attesa dal 2003. Per tale ragione si ritiene opportuno segnalare quanto riportato sopra al fine di accertare se non vi siano state delle condotte illecite fonti di danno erariale”.
In tal senso il Codacons ha chiesto alla Corte dei Conti “di fare chiarezza e trasparenza e quindi, colpire eventuali abusi che dovessero risultare perpetrati e se nella fattispecie possa configurarsi uno spreco di denaro pubblico a danno della collettività e conseguentemente sanzionando le eventuali scelte dannose per la collettività stessa ivi comprese le ipotesi di illeciti fonte di danno erariale”. All’Anac l’associazione ha chiesto invece di “aprire immediatamente un apposita istruttoria volta a valutare la vicenda denunciata e a predisporre tutti gli accertamenti del caso e profili sanzionatori ritenuti idonei in caso di accertata responsabilità a carico di tutti coloro che verranno individuati come responsabili”.

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